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Intesa

Più vicina l’azienda unica Amt-Atp dopo la bozza di accordo su governance e occupazione

I privati potranno entrare ma restare entro una determinata quota e non crescere, non potranno fare parte del cda

autobus amt

Genova. E’ in discesa la discussione delle commissioni consiliari iniziate ieri e previste anche per oggi in Comune a Genova sul tema dell’incorporazione in Amt di Atp. Nuovo passo avanti verso la creazione di un’unica azienda di trasporto pubblico della Città metropolitana, a cui il servizio potrà essere assegnato senza gara, dopo che ieri il Comune di Genova, Amt, Atp e i sindacati di categoria (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna) hanno imbastito un accordo quadro per definire l’eventuale ingresso dei privati in Amt e le tutele per i lavoratori delle due aziende.

Al primo punto la governance della nuova società: anche se dovesse entrare Autoguidovie, che controlla parte di Atp Esercizio, l’azienda unica dovrà essere, in base alla accordo, un soggetto pubblico. Il consiglio di amministrazione sarà a composizione totalmente pubblica, l’eventuale socio privato non potrà accrescere la propria quota e il Comune di Genova garantirà alla società un adeguato livello di capitalizzazione che garantisca la continuità aziendale.

Sul fronte dell’occupazione, l’accordo quadro prevede che tutti i dipendenti confluiranno nella nuova società mantenendo gli attuali contratti, cioè senza l’applicazione delle tutele crescenti previste dal cosiddetto Jobs Act. I lavoratori di Amt, che hanno un contratto migliore rispetto ai colleghi di Atp, manterranno le loro condizioni, mentre quelli di Atp potranno crescere progressivamente (accordi di armonizzazione). Infine, l’accordo sottolinea come tutti gli elementi di efficienza derivanti dall’integrazione delle due società dovranno essere utilizzati anche per distribuire premialità tra i lavoratori. Le graduatorie dei nuovi assunti non varieranno.

La firma dell’accordo quadro definitivo dovrà avvenire entro il 10 ottobre. “Sono molto soddisfatto per l’approvazione in Consiglio Metropolitano dell’avvio del procedimento di fusione tra Atp e Amt e il mantenimento “in house” del servizio del trasporto pubblico locale in tutta l’area metropolitana – commenta Luca Pastorino, deputato di èViva e segretario di presidenza alla Camera per Liberi e Uguali – La battaglia contro il privato Autoguidovie parte dal mio esposto all’Anac, che avevo fatto 3 anni fa. Oggi assistiamo a un completamento di quell’iniziativa, che aveva ragione di essere, a difesa dei lavoratori, del nostro territorio e della comunità. Un plauso al Sindaco Bucci e all’amministrazione che ha intrapreso la strada giusta, gestendo bene un percorso non ancora finito, ma dove si possono già intravedere sviluppi positivi per il trasporto pubblico locale”.