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Pannelli lavabili e pubblicità, per sottopassaggi a prova di writer il Comune di Genova cerca sponsor privati foto

L'idea dell'assessore Garassino è quella di lanciare un bando per trovare supporter come avvenuto per i cubotti antiterrorismo

Genova. L’assessore alla Sicurezza del Comune di Genova Stefano Garassino mostra, ottimista, le due soluzioni trovate per tenere al riparo i sottopassaggi genovesi dal degrado e dall’opera dei writer. “Modello Ancona o modello Fiumicino”, spiega l’esponente della giunta Bucci sfogliando il piano di rilancio dei tunnel del centro, a partire da quello di piazza Corvetto, oggetto di una recente opera di ristrutturazione.

L’idea di Garassino, che ha preso ispirazione dalla stazione ferroviaria di Ancora e da quella di Roma Fiumicino, è utilizzare dei pannelli lavabili in materiale plastico per rivestire completamente i muri del sottopassaggio. “Così se qualcuno lasciasse la propria firma con spray o vernice basterebbe una passata per toglierla – dice Garassino – a lungo andare gli writer saranno meno interessati a lasciare segni che non siano indelebili”.

Secondo Garassino i pannelli lavabili sono più efficaci delle telecamere che, comunque, se i fondi del decreto Sicurezza saranno confermati, ci saranno. Per quanto riguarda le decorazioni, ci saranno delle cornici nelle quali potranno trovare spazio antiche immagini di Genova, ad esempio, “o ancor meglio – aggiunge l’assessore – delle pubblicità”.

L’ipotesi infatti è quella di coinvolgere quanti più privati che possano apparire con i loro brand all’interno del sottopassaggio di Corvetto, ma anche di quello di De Ferrari, e di altre strutture del centro città, e in cambio finanziare il rinnovamento. “Prepareremo un bando sulla falsa riga di quello pensato per far sponsorizzare i cubotti anti-terrorismo – conclude – in quel caso è stato un successo, ne parlerò a breve con i colleghi di giunta per mettere a punto il sistema”.

Al momento quindi, per chi se lo stesse chiedendo, sembra escluso che nei sottopassaggi torneranno a far bella mostra le opere degli studenti dei licei artistici genovesi.