Quantcast
Misure severe

Omicidio stradale, Toti chiede l’etilotest anti avviamento obbligatorio

Genova.  “Vicini alla famiglia di Mario Angelucci – scrive Toti su Facebook – travolto e ucciso a Genova da un Suv guidato da Arlindo Dulanto, una persona di 54 anni, completamente ubriaca, subito arrestata per omicidio stradale aggravato. Per lui, che ha ammazzato un uomo innocente seduto sul suo motorino e non si è fatto neanche un graffio, chiediamo tolleranza zero, pene certe, e severe, nessuno sconto”.

Il governatore della Liguria, dopo l’incidente stradale di ieri sera, in via Nizza, manda, su Facebook, un messaggio di vicinanza alla famiglia della vittima. Toti, però, chiede anche maggiori controlli e tolleranza zero nei confronti di chi guida in stato di ebbrezza. “Guidare ubriachi è un reato gravissimo – ricorda – che può avere effetti devastanti. Su questo l’amministrazione genovese è già in prima linea, con nuove assunzioni di polizia locale e con una media di controlli alcolimetrici tra le più alte in Italia”.

Secondo Toti, però, si deve fare di più. “Non si può morire così nel 2019, bisognerebbe prevedere per legge di installare nelle auto un dispositivo che blocchi l’accensione del motore se si superano i limiti di alcool previsti per legge. Si chiama etilotest anti-avviamento e lo stanno già sperimentando in molti paesi europei. Basta morti così”.