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Nervi, la Marinella perde i pezzi. Bucci: “Non escludiamo di abbatterla completamente”

Se gli ostacoli burocratici e i problemi strutturali dovessero essere insormontabili rispetto ai progetti di rilancio

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Genova. “Se non riusciremo a trovare una soluzione a breve non escludo, come estrema ratio, di demolire l’edificio”. Lo ha dichiarato questa mattina il sindaco di Genova Marco Bucci, a margine di una conferenza stampa, parlando dello stato di degrado che ormai da anni interessa la Marinella, struttura ricettiva da tempo abbandonata sulla passeggiata a mare di Nervi, i cui progetti di riqualificazione sono a più riprese partiti e rimasti bloccati.

Negli ultimi giorni, probabilmente a causa del maltempo, parte della struttura, un pezzo di cornicione, è crollata. I detriti sono finiti sulla scogliera sottostante mentre il corrimano è rimasto appeso e pericolante. L’edificio era già rimasto pesantemente danneggiato dalla mareggiata dell’ottobre 2018.

Lo scorso anno, prima dei marosi, era stato presentato un progetto di rilancio dall’imprenditore Igor Mendelevich, amministratore unico de “La Marinella 1934” società creata ad hoc per ristrutturare la palazzina e realizzare un albergo di lusso con spa e ristorante sul mare. Ma sia i danni ulteriori per la mareggiata sia altri ostacoli tecnici legati alla collocazione della struttura hanno bloccato tutti i lavori. Non solo. A mettersi di traverso anche la burocrazia.

“La situazione è difficile – ha affermato il sindaco – perché non è il Comune il proprietario della struttura bensì il Demanio, quindi i giocatori da coinvolgere non sono sul territorio. Siamo preoccupati per l’edificio, per la passeggiata e anche per la ferrovia. Faremo effettuare una perizia tecnica per capire meglio il da farsi ma non escludo il completo abbattimento”.

Il sindaco Bucci cerca di essere ottimista: “Possono esserci tante soluzioni, magari un ridimensionamento, noi vogliamo risolvere il problema ma i danni della mareggiata hanno peggiorato la situazione, e se le mareggiate continueranno a picchiare dal lato con cui si sono disposte lo scorso anno sarà sempre peggio – conclude – non voglio essere pessimista, voglio essere ottimista ma teniamo conto di tutte le soluzioni”.