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Neo assessore Viale nell’occhio del ciclone, Anpi: “Scelta non all’altezza della storia di Genova” fotogallery

Ancora forti critiche per la scelta del nuovo incarico della giunta Bucci alle pare opportunità

Genova. Ancora critiche per le scelte del sindaco Marco Bucci sui nuovi componente della giunta, ufficializzati sabato scorso con l’ingresso in squadra, tra gli altri, del giovane leghista Giorgio Viale come assessore alle pari opportunità.

Secondo l’Anpi Genova, infatti, Bucci starebbe “esagerando verso Genova e i genovesi”, nell’aver scelto quello che viene considerato un “nostalgico”, riferendosi alla partecipazione del neo assessore ad alcuni film di produzioni locali in cui interpreta ruoli di capi e militari fascisti e nazisti, come Genova24 aveva raccontato in anteprima già il 28 gennaio 2018 con questo articolo.

Ma non solo: secondo Anpi, che si stupisce della scelta di aver lasciato a casa Arianna Viscogliosi, “persona corretta e democratica, spesso presente alle manifestazioni di Anpi e alle iniziative in nome della memoria civile e antifascista”, la delega alle pari opportunità che è stata conferita a Viale stride con alcuni suoi comportamenti avuti da vicepresidente del Municipio VIII, come i commenti definiti “sessisti” su una consigliera del Pd, invitata, durante una dura discussione sul mafia e fascismo ad “occuparsi di politiche femminili in quanto donna”.

Una vicenda che aveva già creato clamore e le reazioni compatte del Partito democratico e che avevamo raccontato su questa pagine.

La goccia, secondo Anpi, che fa traboccare il vaso è, infine, il patrocinio del Municpio Levante (patrocinio successivamente smentito da parte del Comune di Genova) “il cui presidente Carleo è indagato per apologia di fascismo per aver inneggiato a Mussolini sulla sua pagina Facebook”, ha scelto di finanziare “Aperitivo con lo stalker”, un’iniziativa “di pessimo gusto da parte di uno scrittore e blogger che in passato aveva irriso sui social anche una tra le più note vittime di violenza contro le donne”.

Secondo l’Anpi, quindi, le scelte di Bucci “e gli atti delle Amministrazioni che si rifanno alla Sua maggioranza non sono all’altezza della storia e della dignità di Genova e dei genovesi, in primo luogo delle donne”.

“Siamo qui per ricordarle che ci muoveremo perché non si possa riproporre un’idea di società arcaica, sottosviluppata, che fa violenza ai diritti e alle donne, che pensa di poter frenare ogni forma di modello civile, democratico e laico conquistato con grandi sofferenze”, conclude la nota stampa.