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Multe sotto casa del sindaco in via Alessi, la Procura archivia l’indagine: “Nessun abuso riscontrato”

L'indagine, rimasta contro ignoti, aveva tra i protagonisti il sindaco Bucci e il comandante Giurato.

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Genova. Le macchine del sindaco erano nel garage quella mattina quindi il primo cittadino che era sceso in strada per chiedere conto delle multe, non ha agito per interesse personale né sarebbe stato commesso alcun abuso di potere da parte di nessuno visto che la decisione di interrompere le multe è stata poi presa dal comandante dei vigili Giurato.

Per questo il sostituto procuratore Gabriella Marino e il procuratore aggiunto Vittorio Ranieri Miniati hanno archiviato il fascicolo aperto lo scorso febbraio su quanto accaduto sabato 9 febbraio in via Alessi nel quartiere di Carignano.

In quei giorni era appena partita nel quartiere la sperimentazione della segnaletica verticale (e non più i cartelli sui marciapiedi) per indicare le date della pulizia delle caditoie. Molte auto quel sabato mattina venivano multate nella via dove vive il sindaco di Genova Marco Bucci e dove lavora la moglie proprietaria di una pasticceria.

Secondo quanto era emerso dall’esposto presentato da un sindacalista dei vigili il sindaco accortosi di quanto stava accadendo o forse avvertito da quanto vicino di casa era sceso in strada chiedendo il perché delle multe e poi aveva chiamato il capo della polizia locale Gianluca Giurato che in autonomia aveva in quel momento dato ordine ai vigili di sospendere le multe. La procura dopo l’esposto aveva aperto un fascicolo contro ignoti e ascoltati alcuni testimoni, tra cui il comandante dei vigili Giurato. Dopo aver valutato l’inesistenza di qualsivoglia reato l’indagine è stata chiusa.