Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Multa di 5000 euro a negoziante “fedele” ai sacchetti di plastica, ma le shopper bio non sono la salvezza dell’ambiente

Dal 2018 sono vietati, e questo ha permesso di evitare in Italia la dispersione di 430 mila tonnellate di petrolio equivalente. Ma anche la nuova generazione è dannosa per l'ambiente

Genova. I carabinieri della stazione di Genova Prato devono essere stati ispirati nel loro servizio dalla “giornata internazionale senza shopper di plastica”. Sì perché nei giorni scorsi, dopo una serie di controlli, hanno pizzicato il titolare di un negozio di ortofrutta in via Piacenza, in Val Bisagno, per avere nel negozio una scorta di 70 chili di sacchetti di plastica non conformi alla legge più recente.

Il commerciante è stato sanzionato con una multa da 5000 euro. In Italia è del 2011 la legge che vieta la vendita dei sacchetti di plastica non biodegradabile e, dal gennaio del 2018, è stato introdotto l’obbligo di fornire sacchetti biodegradabile e compostabili per imbustare frutta e verdura.

Tuttavia se è vero che la novità introdotta nel 2018 ha permesso di evitare la dispersione nell’ambiente di 300 mila tonnellate di plastica e 430 mila tonnellate di petrolio equivalente (TEP) all’anno, e potrà essere evitata la dispersione in atmosfera di 1 milione di tonnellate di CO2, è anche vero che i sacchetti biodegradabili non sono proprio il meglio che possa succedere sulla terra.

Uno studio dell’Università di Plymouth, in Inghilterra, pubblicato su Environmental Science & Technology di ACS, ha osservato sacchetti biodegradabili, oxo-biodegradabili o compostabili, così come le buste in polietilene, in tre diversi ambienti (esposti a sole o intemperie, seppelliti sotto il terreno e in mare) per 27 mesi. I risultati? Nel mare le shopper biodegradabili si sono disciolte in circa 3 mesi, ma per il resto delle buste nei diversi ambienti, i campioni sono rimasti quasi completamente intatti per 3 anni.

A far dubitare delle qualità salvifiche dei sacchetti “bio” anche uno studio condotto da un team di ricercatori dell’Università di Pisa e apparso su Ecological Indicators, secondo cui questi rilascerebbero sostanze chimiche fitotossiche per le piante e il suolo al pari delle tradizionali buste in plastica.