Genova. Ammontano a quasi 30 milioni di euro (29.992.439) per 293 interventi su tutto il territorio genovese – tra somme urgenze (19.254.000) e messa in sicurezza (10.738.000) – i finanziamenti già stanziati e messi a disposizione da Regione Liguria a favore di 45 Comuni genovesi e della Città Metropolitana per il ripristino dei danni provocati dal maltempo dell’autunno dello scorso anno, a partire dalla mareggiata del 29 ottobre 2018.
Lo ha comunicato quest’oggi in un incontro con tutti i sindaci di Genova e dell’area metropolitana, l’assessore alla Protezione civile di Regione Liguria Giacomo Giampedrone.
Un faccia a faccia, insieme ai tecnici regionali presso la sede di Città Metropolitana con
Il termine per avviare i cantieri con le risorse già impegnate scade il 30 settembre prossimo, mentre entro il 31 ottobre dovranno essere presentate le priorità per i nuovi interventi da inserire nei piani 2020-2021.
Per quanto riguarda il 2019 e i danni della mareggiata gli interventi più ingenti sono stati finanziati per il Comune di Genova (64 interventi per oltre 7,4 milioni di euro), per il Comune di Rapallo (22 interventi per oltre 4,1 milioni di euro), per il Comune di Lavagna (14 interventi per 500mila euro), per il Comune di Mezzanego (13 interventi per 210 mila euro).
“La Liguria in questi anni ha potuto contare su stanziamenti eccezionali che hanno consentito l’attivazione di centinaia di cantieri – spiega il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – E’ il riconoscimento di un sistema di protezione civile regionale all’avanguardia nel paese, che ha avviato in questi ultimi anni un rapporto costruttivo con il dipartimento nazionale di protezione civile. In questo modo possiamo dare risposte concrete a un territorio fragile come quello ligure , colpito per di più da eventi calamitosi imponenti che si sono susseguiti in un breve periodo”.
Ai finanziamenti già stanziati per l’anno in corso, si aggiungono quindi le risorse per il 2020 e il 2021, destinate, per la prima volta, anche ad aumentare il livello di “resilienza” dei territori e dei luoghi danneggiati.
“Da adesso a gennaio 2020 – continua Giampedrone – affrontiamo una sfida aggiuntiva, per andare al di là dell’emergenza e ragionare in modo più ampio. Due saranno i filoni di attività: il primo riguarda la rendicontazione delle risorse già impegnate e l’altro la programmazione di nuove risorse per il 2020. Per questo nell’incontro di oggi abbiamo chiesto ai Comuni un elenco di priorità che dovranno essere presentate entro il 31 ottobre, a partire dagli interventi segnalati, integrabili con eventuali aggravamenti e, per la prima volta, con interventi orientati alla “resilienza”.
A quel punto inizierà l’interlocuzione con il Dipartimento nazionale per avere il via libera, entro gennaio, tenendo conto che la scadenza per la cantierabilità di questi nuovi interventi sarà il mese di settembre del 2020. A disposizione ci sono complessivamente 140 milioni di euro per il prossimo anno: quanti di questi saranno destinati al territorio genovese dipenderà dalle richieste che saranno presentate.