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La piazzetta del Carmine diventa la “porta di accesso” della Genova verticale fotogallery

Palazzo Tursi lancia nuovi percorsi turistici nei luoghi insoliti della città. Si parte dal Carmine, che attraverso un ufficio informazioni virtuale, nel mercato, guiderà gli amanti del trekking urbano alla scoperta della Genova verticale

Genova. Trasformare la piazzetta del quartiere medievale del Carmine, e il suo mercato che si sta per rinnovare, nella porta d’accesso dei turisti verso la città verticale attraverso la creazione di un punto IAT virtuale che possa guidare i visitatori in quell’affascinante dedalo di stradine tramvie, ascensori e funicolari. Un progetto che si andrà a integrare con il quartiere mettendo al centro il Mercato del Carmine che è attualmente in fase di rinnovamento con una nuova formula gestionale, e che permetterà di offrire una visione particolare della città.

È questo l’obiettivo di Palazzo Tursi che sta portando avanti un progetto di forte riqualificazione turistica del territorio, attraverso la creazione di percorsi di visita particolari. “Siamo partiti dallo  IAT Mobile – ha ricordato l’assessore al Turismo, Paola Bordilli – che ha percorso le vie cittadine e sostando in alcuni snodi turistici strategici, e abbiamo continuato con il punto informativo presso il MOG. Restando sul filone degli storici mercati cittadini, quindi, il prossimo obiettivo è quello della la predisposizione di un nuovo punto virtuale presso il Mercato del Carmine”.

Una struttura interattiva che, oltre a fornire informazioni turistiche generali sulla città, offrirà spunti, itinerari, suggerimenti legati alla scoperta di una “Genova che va scalata, esplorata a piedi o con le particolarità del nostro trasporto pubblico.

“La nostra presenza all’interno del mercato – prosegue – sarà anche occasione per aprire una  vetrina della città con particolare declinazione sulla Genova verticale. E il Carmine, ai piedi di un borgo medievale che si sviluppa in altezza, può essere considerato un punto di partenza ideale per turisti e appassionati di urban trekking, per una molteplicità di itinerari dedicati alla Genova verticale”.

Gli ingredienti, infatti ci sono tutti visto che dal Carmine si possono raggiungere complessi monumentali come l’Albergo dei Poveri, Castello D’Albertis, o, con un po’ più di fatica la cinta delle fortificazioni, ma anche mezzi di trasporto molti particolari, come l’ascensore di Montegalletto, con il suo sistema ibrido di trazione orizzontale e verticale, il Trenino di Casella, l’ascensore che, da Piazza Portello, porta a Castelletto. “A marzo abbiamo avviato un progetto di segnaletica per l’area, e anche per tutta la zona sopra al Carmine – conclude Bordilli – per farne proprio il punto di partenza di questi percorsi”.