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Inchiesta sui viadotti, Autostrade: “Il Pecetti e il Paolillo sono sicuri, ora possibili azioni a tutela dell’azienda”

Aspi ricorda anche che i due dipendenti oggetto di misure cautelari erano già stati spostati in altra sede

Roma. In merito alle notizie di stampa che riguardano i provvedimenti adottati dalla magistratura genovese con riferimento ai viadotti Pecetti e Paolillo, Autostrade per l’Italia conferma nuovamente la sicurezza di tali opere, dove gli interventi di manutenzione sono stati conclusi diversi mesi fa. Lo fa con una nota in cui, la società concessionaria, “si riserva di attivare ulteriori azioni a propria tutela”.

“Sulla scorta delle informazioni fornite dalle direzioni di Tronco competenti – si legge nella nota – la società ha inviato lo scorso 4 dicembre 2018 al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti un report contenente il dettaglio degli interventi manutentivi realizzati e delle verifiche effettuate sui viadotti della rete, tra cui il Pecetti e il Paolillo. In nessun caso è stato riscontrato alcun problema riguardante la sicurezza di questi e altri viadotti oggetto di indagine, che sono stati verificati anche da società esterne specializzate in tale tipo di monitoraggi, oltre che dai competenti uffici ispettivi del Ministero”.

Autostrade ricorda inoltre che “il viadotto Paolillo (sulla Napoli Canosa, in Puglia ndr) è un ponticello di 11 metri, completamente ristrutturato, rispetto al quale, per quanto a conoscenza della Società, l’indagine riguarderebbe una presunta marginale discrepanza tra le analisi progettuali e la costruzione finale”. Per quanto riguarda il Pecetti, sulla A26 all’altezza di Mele, “si conferma che l’opera è totalmente ristrutturata ed è stata oggetto di ripetute verifiche”.

In ogni caso Aspi segnala che, “a scopo meramente cautelativo, aveva già provveduto a cambiare la sede operativa dei due dipendenti oggi interessati dai provvedimenti della magistratura”. Anche sulla scorta delle informazioni che potrà assumere e approfondire nel corso delle prossime ore, Autostrade per l’Italia “si riserva di attivare ulteriori azioni a propria tutela, restando a disposizione degli organi inquirenti”.