Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Globo lascia via Dino Col, Solinas (Civ San Teodoro): “Serve strategia commerciale per la zona intorno al Terminal Traghetti”

Il commercio di via Buozzi, la prima via che incontrano i turisti che sbarcano a Genova, è in crisi, in attesa di sapere se arriverà Esselunga

Genova. La conferma di un cambio di sede arriva direttamente dalla Cosmo spa a Teramo, la società che detiene i negozi a marchio Globo in tutta Italia.

Il grande spazio di via Dino Col 2, tornerà un “buco nero” a soli due anni dall’apertura dell’unico punto vendita Globo in Liguria, gruppo specializzato in abbigliamento, calzature uomo, donna e bambino, abbigliamento sportivo, accessori, valigeria e pelletteria.

Sui tempi di trasferimento e sulla nuova destinazione bocche cucite, anche se la svendita della merce durerà sino a fine settembre e da più parti è arrivata l’indiscrezione di un possibile trasloco a Rivarolo, nella sede dell’ex Mercatone Uno. Una scelta oculata e probabilmente fatta non appena il contratto di affitto lo ha consentito (Globo aveva aperto nel dicembre 2016), visto che la Cosmo-Globo ha acquistato nel 2018 13 punti vendita (compreso quello di Genova) durante la cessione che spartì Mercatone Uno, all’epoca commissariata, proprio tra Cosmo e Shernon Holding (quest’ultima dichiarata fallita dopo neanche un anno di attività).

Si tratta comunque di una sconfitta per il commercio dell’area di Sampierdarena e San Teodoro, in attesa di capire anche se in via Di Francia arriverà o meno Esselunga, giudicata dai negozianti della zona come l’atto che sancirebbe la morte dei negozi che sono riusciti a resistere sinora, dopo il “colpo” inferto dall’apertura di Fiumara.

Il Civ Fronte del Porto San Teodoro aveva fatto un ricorso al Tar, supportato dagli altri centri integrati di via sul territorio del Municipio, perché si era visto annullare l’accettazione ad allargare il perimetro di attività sino a lambire via Di Francia, una mossa, quella dell’annullamento, vista come un’ammissione a favorire l’apertura del supermercato senza andare contro la legge regionale che prevede una distanza minima dai Civ per le grandi strutture di vendita, come afferma Andrea Solinas, presidente del Civ San Teodoro: “La nostra richiesta di ampliamento era stata accettata a novembre 2017, ad agosto 2018 abbiamo ricevuto una lettera di annullamento, con la motivazione che sarebbero state riviste tutte le perimetrazioni dei Civ, ma a distanza di un anno risulta che solo il nostro è stato preso in esame”.

Le mire di Esselunga, secondo altre indiscrezioni, sembrano più orientate verso via Piave, anche perché l’iter della variazione di destinazione d’uso è stata completata e il crollo del ponte Morandi ha fatto il resto, ma lo spazio di via Di Francia resta comunque ambito, vista la metratura (5000 mq con 300 posti auto). Il ricorso al Tar del Civ Fronte del Porto è comunque ancora in attesa di giudizio.

Nel frattempo il commercio della vicina via Buozzi non se la sta passando bene: «C’è crisi totale – confessa Solinas –  eppure questa è la strada cartolina di Genova per chi arriva con il traghetto. Le aiuole non sono più curate, dopo che i volontari del verde si sono sciolti e la sera sono i topi a scorrazzare, abbiamo chiesto più volte la derattizzazione senza successo».

Secondo Solinas la zona non è più appetibile commercialmente e sta subendo una trasformazione che però non è una riqualificazione: “Via Buozzi sta diventando la strada dei bar e dei negozi etnici. Esercizi che lavorano da maggio a settembre grazie ai turisti che si imbarcano e sbarcano”. Nei palazzi che danno sul porto sono almeno 6 o 7 i bed & breakfast, rileva Solinas, ma i turisti, che sono tantissimi, passano, ma non si fermano: “A parte il mio negozio di abbigliamento c’è ancora un’oreficeria, poi il resto sono attività più legate a chi abita qui. Servirebbe un piano strategico per questa via, che è il primo impatto per gran parte delle due milioni di persone che transitano nella zona grazie ai traghetti”.