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Genoa sterile salvato dalla traversa, il Bologna sbaglia un rigore, finisce 0-0 risultati fotogallery

Poche vere occasioni in una partita ricca di ammonizioni

Genova. La traversa sotto la Sud è stata la vera protagonista di una partita aperta, ma povera di occasioni da rete. Tra Genoa e Bologna finisce 0-0. Il legno ha detto di no a Schone nel primo tempo, mentre nella ripresa è stato determinante nel mantenere il risultato sullo 0-0: il “cucchiaio” su calcio di rigore di Sansone a Radu battuto è stato respinto dal legno orizzontale.

Primo tempo, poche emozioni

Undici titolare senza sorprese per Andreazzoli. Il Bologna si contrappone con una formazione ben organizzata e che attacca spesso con quattro o cinque uomini (oltre a Palacio Poli, Sansone, Orsolini e Soriano) e una difesa solida, con Denswill e Bani che si occupano di Pinamonti e Kouamé (i due attaccanti a volte alternati nella posizione).

Poche le emozioni nel primo tempo, anche se le squadre non sono timide, ma l’occasione più importante l’ha avuta il Genoa, che colpisce una traversa con Schone su calcio piazzato al 31′ (l’ex Ajax ci aveva provato dalla distanza con palla in movimento al 3′, mancando di poco il bersaglio), scaturita da un fallo su Ghiglione.

Il giovane esterno rossoblù sembra più coinvolto rispetto alla scorsa partita casalinga contro l’Atalanta, ma il Genoa comunque non riesce a essere efficace nel gioco sulle fasce.

La manovra rossoblù non è fluida, anche se migliora nel corso della prima parte di gioco. Il Bologna in ogni caso si fa vedere poco: al 10′ Palacio in scivolata, intercetta il cross di Orsolini, ma la conclusione è debole e facile preda di Radu. Al 16′ rete annullata a Sansone per fuorigioco.

L’altra occasione per la squadra di casa degna di nota per i primi 45′ capita sui piedi di Ghiglione al 19′: scattato sul filo dell’offside, trova l’opposizione di Skorupski, che si rifugia in angolo.

Zapata sembra non essere ancora uscito dall’incubo dell’autorete di Cagliari, un paio di leggerezze rischiano di costare caro ai suoi, graziati dall’imprecisione degli attaccanti felsinei, come accade al 44′.

Secondo tempo, scampato pericolo

Il Genoa riparte con maggiore convinzione e al 50′ la squadra di Andreazzoli confeziona una palla gol: bel cambio di gioco di Radovanovic per Barreca che stoppa alla perfezione e conclude a rete, Skorupski c’è e respinge lontano. Il risultato comunque non si sblocca, con il passare dei minuti le squadre sembrano nuovamente annullarsi. Il Genoa attende troppo a centrocampo, lascia il pallino al Bologna, che però fatica a trovare lo spazio per gli inserimenti. Andreazzoli allora decide di mischiare le carte, inserendo Saponara per Pinamonti.

È però un intervento certamente involontario, ma anche ingenuo, di Schone a mettere a rischio il risultato: il danese non si accorge dell’anticipo di Sansone e calcia praticamente a botta sicura per rinviare il pallone, invece prende in pieno la gamba avversaria. Calcio di rigore ineccepibile. Sul dischetto si presenta lo stesso Sansone: cucchiaio che mette fuori causa Radu, ma non la traversa. Il legno respinge e il risultato resta invariato, con grande gioia dei tifosi di casa (78′). La girandola dei cambi non cambia le carte in tavola (l’ex Palacio, per la cronaca, viene applaudito da tutto lo stadio).

Finisce così, con qualche fischio e la consapevolezza che far gol, in questo momento, è davvero difficile.

Genoa-Bologna 0-0

Genoa: Radu, Romero, Zapata, Criscito, Ghiglione, Radovanovic, Lerager, Schone (81′ Favilli), Barreca (83′ Pajac), Kouamé, Pinamonti (68′ Saponara).

A disposizione: Marchetti, Jandrei, Sanabria, El Yamiq, Jagiello, Pandev, Agudelo, Cassata, Favilli, Ankersen, Pajac.

Allenatore: Andreazzoli

Bologna: Skorupski, Tomiyasu, Bani, Denswil, Krejci, Medel, Poli (87′ Olsen), Orsolini, Soriano (90′ Dzemaili), Sansone, Palacio (71′ Santander).

A disposizione: Da Costa, Sarr, Paz, Mbaye, Destro, Corbo, Schouten, Dzemaili, Svanberg

Allenatore: Mihajlovic (in panchina Tanjga)

Arbitro: Massa di Imperia

Ammoniti: Lerager, Zapata, Ghiglione, Romero, Radovanovic (G); Tomiyatsu, Denswil, Poli, Olsen (B)

Spettatori: 20.497