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Di Francesco: “Devo essere bravo a cambiare la testa di questa squadra” risultati fotogallery

L'allenatore duro in sala stampa

Genova. “Sicuramente mi metto davanti a questa sconfitta, non dietro, sono sempre in discussione figuriamoci dopo 5 sconfitte su 6, faccio l’allenatore in Italia, quindi ancora di più rispetto a quanto succederebbe all’estero. Potrei dire qualsiasi cosa, sono chiacchiere, contano i risultati”.

Ha lo sguardo gelido Eusebio Di Francesco e, durante la disamina di questa sconfitta contro l’Inter si lascia andare anche alla rabbia, cambiando il tono di voce: “La classifica la guardo rovesciata, sono testardo ma non stupido, devo essere bravo a cambiare la testa di questa squadra”. Di Francesco fa un esempio lampante per spiegare il concetto: “Quando chiedi di giocare in ampiezza e vedi 10 cross dalla tre quarti per la testa di Quagliarella, contro i giganti della difesa dell’Inter, mi dò la colpa, ma tutti quanti devono capire“.

A essere rivelatorio della situazione anche un piccolo episodio avvenuto in sala stampa. Il microfono non amplifica e il mister commenta: “Non funziona niente qui, neanche il ritorno della mia voce”.

Il mister blucerchiato è insoddisfatto del primo tempo: “Ci siamo consegnati a loro, che sono già forti e hanno beneficiato di due gol arrivati fortunosamente, noi invece abbiamo giocato a sprazzi, abbiamo rinunciato ai duelli, dovevamo essere più aggressivi, lo abbiamo fatto solo quando sono rimasti in dieci e sul terzo gol abbiamo compiuto un errore difensivo che non possiamo permetterci”. La Sampdoria ora è attesa a una trasferta decisiva a Verona, probabilmente si deciderà lì il destino dell’allenatore.