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Calcio primavera

Coppa Italia Primavera: emozioni fino ai rigori tra Genoa ed Empoli

Centoventi minuti in parità, prima degli undici metri decisivi nel primo turno della Coppa di categoria: passa il Genoa, che vendica i playout

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Genova. Centoventi minuti di spettacolo tra Genoa ed Empoli per il primo turno della Coppa Italia Primavera. Il passaggio del turno se l’è aggiudicato la squadra rossoblù, ma solo ai calci di rigore, dopo una gara emozionante.

Mister Chiappino ha schierato Drago, Gasco, Masini, Dumbravanu, Raggio, Kallon, Da Cuhna, Ebongue, Cleonise, Moro, Buonavoglia. La sfida è di quelle che fanno emozionare i tifosi: nella scorsa stagione, infatti, Empoli e Genoa giocarono i playout per la permanenza in Primavera 1, persi dal Genoa che, poi, fu comunque ripescato.

I toscani passano subito in vantaggio con Merola, al 6′. Troppo titubante Drago su un cross, l’attaccante dell’Empoli ha tutto lo spazio per calciare al volo e insaccare. Il raddoppio arriva dieci minuti dopo, su rigore: è Cannavaro a realizzare il 2-0, risultato che punisce fin qui eccessivamente un Genoa che non ha avuto quasi nemmeno il tempo di orientarsi.

La sofferenza rossoblù si mostra, però, nei minuti successivi, quando gli sforzi in avanti sono vani, mentre l’Empoli sfiora il terzo gol con un velocissimo contropiede, fermato dal portiere Drago. Lo stesso schema – Genoa in attacco senza convinzione, Empoli vicino al gol subito dopo – si ripete con due volte Merola, che al 36′ colpisce male un pallone da posizione splendida e tre minuti dopo manda a lato di testa un cross preciso e smarcante di Adamoli.

La gara cambia grazie a Moro: è la punta rossoblù ad accorciare le distanze, dal dischetto a cinque minuti dal termine del primo tempo. Un palo di Cleonise e una conclusione ravvicinata di Da Cunhna fanno tremare i toscani.

Il Genoa va così al riposo con le distanze accorciate e alla ripartenza il rinnovato vigore si sente: il pareggio arriva dopo soli sette minuti, con Cleonise che, raggiunto da un passaggio di Kallon lanciato da Masini, trova il sinistro vincente.

Le due squadre si equivalgono per tutta la fase centrale del secondo tempo, senza mai sollevare grandi emozioni. Solo al ’74 Cleonise impegna davvero Vivoli, con un bel colpo da pochi passi. Nel quarto d’ora finale è il Genoa a essere più pericoloso – Cleonise ancora fermato da Vivoli al 79′, Bianchi che spara alto da ottima posizione all’82’ – ma i novanta minuti si chiudono in parità, nonostante un’ultima emozione di Bianchi al 95′.

Il Genoa qui innesta subito una marcia ancor più veloce e sblocca il risultato al ‘3: è Zannaro a segnare, colpendo il palo interno prima di insaccare il gol del provvisorio 3-2. Passano tre minuti, infatti, e Bianchi porta a quattro le reti dei padroni di casa: la punta rossoblù raccoglie un brutto errore difensivo dell’Empoli e batte Vivoli.

La gara sembrerebbe finita, ma l’Empoli regge l’urto: al 10′ Ekong chiama in causa Drago con un vero missile basso, poi Sakho finalizza un bel cross insaccando alle spalle di Drago.

Il secondo tempo supplementare vede ancora l’Empoli in avanti. Ma a sbagliare qualcosa è il Genoa: Zennaro raccoglie un giallo al 2′, poi un altro dodici minuti dopo. Con i rossoblù in dieci e stremati, l’ultimo assalto dei toscani ha la meglio: proprio al centoventesimo minuti Matteucci stacca meglio di tutti su un calcio d’angolo e manda le squadre ai rigori.

Inizia l’Empoli, con Berardinelli che insacca. Nel Genoa non sbagliano Bianchi, Goncalves e Piccardo, ma Lipari e Sakho non sono da meno per i toscani. Il quarto azzurro, però, è Bertolini: lì si ferma la striscia positiva, mentre Da Cuhna manda il Genoa in vantaggio. Ekong per l’Empoli segna, ma Rovella si conferma glaciale e manda la sua squadra al prossimo turno, trafiggendo il portiere toscano con il quinto rigore. Genoa avanti verso il prossimo turno.