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Convivenza impossibile con il cantiere del ponte, il comitato ai confini della zona rossa manifesta in via Fillak

Sul posto, dove la notizia della rimozione dei lavaruote di cantiere è la goccia che ha fatto traboccare il vaso, un blocco del traffico. E' arrivato anche il sindaco Bucci

Genova. Un gruppo di cittadini residenti ai confini di quella che era la “zona rossa” di ponte Morandi questa sera ha manifestato tra via Fillak e via Porro contro i disagi legati alla vicinanza con il cantiere del viadotto. Ultimata la demolizione, la notizia della rimozione di un macchinario destinato a lavare le ruote dei molti camion in passaggio, ha fatto scattare la protesta che si è tradotta in un blocco del traffico. In pratica i residenti, alcune decine, hanno ripetutamente attraversato la strada, molto lentamente, fino a fermare la viabilità della zona.

Sul posto, dove era presente anche la Digos, è sopraggiunto il sindaco e commissario straordinario per la ricostruzione Marco Bucci. C’è stato un dialogo con gli esponenti del comitato che, in passato, avevano ottenuto dal governo e dalla struttura commissariale una serie di indennizzi legati ai disagi di cantiere.

La protesta precede quella che sarà, questo venerdì 13 settembre, la prima assemblea annuale del comitato Abitanti ai confini della zona rossa.

Generica

Ieri in consiglio comunale a Genova era andata in scena la protesta di altri residenti della zona, quelli del Campasso, alle prese con i disagi (polveri, rumori, problemi di viabilità) legati alla demolizione del Morandi e alla ricostruzione del nuovo ponte.