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Clinic e amichevole: negli Stati Uniti entusiasmo alle stelle per la Pro Recco

Matteo Aicardi, nel ruolo di professore, racconta come procede l'esperienza

Recco. Clinic a Lamorinda High School nel primo giorno americano della Pro Recco. Entusiasmo alle stelle per i biancocelesti: oltre 160 ragazzi sono andati a lezione dai campioni d’Italia.

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La marcatura perfetta con i docenti Buslje e Ivovic, il segreto dell’attacco allo spazio con Di Fulvio e Filipovic, il movimento a smarcarsi del centroboa con i professori Kayes, Aicardi e Dobud, la reattività tra i pali spiegata da Bijac, il tiro micidiale illustrato da Pietro Figlioli.

Tutti in acqua i ragazzi di mister Rudic: per un giorno il tecnico croato ha lasciato la cattedra ai suoi giocatori. E i piccoli pallanuotisti a stelle e strisce non lo dimenticheranno facilmente. Poi, nel pomeriggio, ecco la prima amichevole. Tribune gremite e spettacolo in vasca: vince la Pro Recco 15-12 contro l’Olympic Club. Alla fine tutti in attesa dei giocatori per autografi, selfie e firme sulla maglia celebrativa dell’evento.

Matteo Aicardi commenta: “L’esperienza qui negli Stati Uniti in questo clinic è stata molto bella: è molto affascinante arrivare alle 9 del mattino in piscina e vederla piena di ragazzi appassionati a questo sport. Spero un giorno di poterlo vedere anche in Italia, sarebbe un sogno per me”.

Per me non è una novità vestire i panni di allenatore – prosegue il centroboa – perché da due anni faccio un camp estivo di pallanuoto. Abbiamo iniziato con Stefano Luongo e Valentino Gallo questa avventura: Elite Waterpolo Camp è la nostra filosofia che spera di portare i ragazzi dai 9 ai 19 anni un giorno a fare un’Olimpiade, un Mondiale, a inseguire il sogno come abbiamo fatto noi”.

“Se posso dare un consiglio ai ragazzi per il ruolo del centroboa, devono sapere già adesso che sarà molto dura, perché è un ruolo molto faticoso, però in compenso dà delle soddisfazioni enormi, perché comunque la responsabilità che hai nei confronti della tua squadra a volte ti fa sentire il giocatore più importante, quindi è molto bello” conclude Matteo.