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Carabinieri, il nuovo comandante provinciale Feroce: “Arma più vicino alle persone”

Per quattro anni ha comandato il gis di Livorno

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Genova. Una sala dedicata per accogliere le donne vittime di violenza e abusi, un team apposito per le fasce deboli, l’aumento di servizi e pattuglie sul territorio per contrastare spaccio, rapine e scippi. Oltre a un deciso contrasto alla ‘ndrangheta e alle altre mafie. Sono gli obiettivi del colonnello Gianluca Feroce, il nuovo comandante provinciale di Genova che nei giorni scorsi ha preso il posto del collega Riccardo Sciuto.

“Faremo in modo – ha sottolineato nel corso di un incontro con la stampa – che i carabinieri siamo più presenti, ancora più vicini alle persone. Perché se è vero che i reati sono in calo, è altrettanto vero che è ancora alto il senso di insicurezza tra i cittadini”. Feroce ha ricoperto in passato incarichi di Stato Maggiore al comando generale a Roma. Per quattro anni ha comandato il Gruppo di intervento speciale a Livorno e prima il comando dei carabinieri del battaglione paracadutisti, ed è stato comandante della compagnia di Rende.

“Genova è una città grande, importante e prestigiosa – ha detto Feroce – che ha subito un grave lutto con il crollo del ponte Morandi. Noi siamo pronti a dare una forte mano alla città”. Oltre al contrasto della microcriminalità soprattutto nel centro storico, con più prevenzione e più vigilanza, verrà dedicata massima attenzione anche alla criminalità organizzata “molto radicata in Liguria, in particolare la ‘Ndrangheta, visto che Genova è una città appetibile anche per la ricostruzione del ponte e dell’ampliamento delle altre infrastrutture”, ha concluso il colonnello.