Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Arrestati capi ultras della Juventus: blitz anche a Genova, scattano le perquisizioni

Dopo un anno di indagini

Genova. Sono scattate anche a Genova, all’alba, le perquisizioni nell’ambito dell’operazione “Last Banner” che ha portato all’arresto di alcuni capi della tifoseria organizzata della Juventus. L’operazione arriva al termine di una lunga indagine sulle attività di alcuni gruppi (Drughi, Tradizione, Viking e Nucleo 1985) accusati di aver stipulato un accordo per mantenere il controllo “militare” della curva juventina, ricattando alcuni dirigenti bianconeri nel tentativo di continuare ad avere biglietti agevolati da sfruttare per il bagarinaggio.

Dodici in totale le persone arrestate, tra cui il capi dei Drughi Dino Mocciola, quello dei Tradizione Umberto Toia e il presidente di “quelli di via Filadelfia” Beppe Franzo. Le accuse vanno da associazione a delinquere a estorsione aggravata, violenza privata e autoriciclaggio.

Perquisizioni in 39 città italiane tra cui Genova: nel mirino delle forze dell’ordine alcuni tifosi bianconeri.

L’indagine era iniziata un anno fa quando la Juve denunciò di essere stata ricattata dagli ultras dopo aver tolto loro alcuni privilegi: di fronte alla difficoltà di avere biglietti omaggio in numero superiore al normale (da rivendere poi come bagarini) i capi delle tifoserie organizzate avevano minacciato di far squalificare lo stadio intonando cori razzisti.