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Antifascisti, antirazzisti e antisessisti: La Resistente fa il suo ingresso nel “calcio che conta” fotogallery

Contro il business, per l’integrazione e lo sport popolare, dopo oltre dieci anni di attività l’esordio in Terza Categoria

Genova. E’ una squadra di calcio (anzi tre), ma è anche molto di più: un progetto sociale, una comunità di amici, una battaglia per l’integrazione. Dal campionato 2019-20 La Resistente, nata dieci anni fa da un gruppo di amici, la maggior parte frequentatori dei centri sociali genovesi e dell’ambiente della sinistra antagonista (ma anche delle gradinate del Ferraris) dopo aver giocato – bene – in ambito amatoriale, si lancia in una sfida impegnativa sotto molti punti di vista: il debutto in Terza Categoria.

Domenica alle 11 a Ferrada di Moconesi contro il Lumarzo ci sarà l’esordio ufficiale con una partita della Coppa Liguria. A novembre inizierà il campionato vero e proprio. La Resistente schiererà una cinquantina di giocatori – molti di loro sono richiedenti asilo – in tre squadre tra campionato Figc e calcio a 7 Uisp. “Crediamo che i tempi siano maturi perché anche Genova abbia una squadra e una tifoseria che portino i valori dell’antifascismo, dell’antirazzismo, dell’antisessismo e della solidarietà attiva nel calcio che conta – spiegano dalla Resistente – soprattutto in un momento come questo in cui il vento sembra soffiare nella direzione opposta, speriamo che questo percorso ci porti il più alto possibile”. Un modo, insomma, non per snaturare i propri valori, ma semmai per estenderli in ambienti diversi e più ampi.

Da gruppo informale La Resistente si è strutturata da quest’anno come una vera Associazione sportiva dilettantistica. Oltre alla scelta, quella di giocare in Terza Categoria, impegnativa anche da un punto di vista economico, motivo per quale La Resistente ha dato vita, negli ultimi mesi, sia a un azionariato popolare a cui hanno aderito una sessantina di supporter affezionati sia a un crowdfunding aperto alla cittadinanza per l’acquisto di tessere sostenitori dai 10 euro in sù. Qui il video che racconta come e perché partecipare.

Tutte le informazioni sulla campagna di supporto, sulle partite e sulle iniziative della Resistente si trovano sulla pagina Facebook della società. Iniziative che non si fermano certo ai match di campionato. Una di queste è il “calcio di strada”. L’obiettivo non è portare la scuola calcio nelle piazze ma riportare nelle piazze i bambini attraverso il calcio, al di là degli ambienti a volte eccessivamente agonistici delle scuole calcio.

“Crediamo che un gesto semplice come spegnere il computer o la playstation per scendere in piazza a giocare, sia un modo per riprendere in mano il proprio tempo libero”, dicono dalla Resistente. In questo progetto è stato importante l’aiuto di due amici e professionisti, Carlo Sarpero e Alberto Corradi.

Altro progetto fondamentale, realizzato anche grazie ai portuali che ormai sei anni fa hanno messo a disposizione gratuitamente il campo del loro circolo, è quello rivolto ai migranti richiedenti asilo. “Si è trattato di un progetto di calcio popolare che ha coinvolto più di 200 giovanissimi, la maggior parte dall’Africa Subsahariana, alcuni dei quali sono poi entrati a far parte a tutti gli effetti della nostra squadra”.

La Resistente

Non sarà semplice gestire il loro status in Terza Categoria, per via di alcune regole stringenti sui parametri per il tesseramento. “In passato, per aiutare alcuni di questi ragazzi ad ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno, abbiamo anche testimoniato per iscritto che erano coinvolti attivamente nei nostri progetti”, raccontano dalla società sportiva.

Tornando sui campi, e sugli spalti, insieme alla Resistente c’è un gruppo che si muove, la Brigata Folagra. Il nome si ispira alla figura del collega comunista di Fantozzi. Striscioni, bandiere e torce non mancano a supporto della squadra. In alcuni casi si possono vedere fino a 100 persone con coreografie e cori.

E poi iniziative culturali e sociali, presentazioni di libri, cene, concerti, e tante attività di autofinanziamento senza le quali la Resistente non potrebbe esistere. Obbiettivi del futuro? Oltre a fare un grande campionato, quello di dare vita a una squadra di calcio femminile.