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"per il futuro"

Aeroporto, è caccia a nuovi soci. Signorini: “Non ci sono solo i Benetton, sceglieremo operatore migliore”

L'operazione dovrebbe compiersi in due o tre anni, ma al momento non ci sono trattative in corso

Aeroporto di Genova 2018

Genova. “Il presidente della Regione, Giovanni Toti, ha chiuso il discorso in modo molto chiaro: non abbiamo in questo momento una trattativa relativa a ipotesi di privatizzazione”. Così il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale, Paolo Emilio Signorini, a margine della conferenza stampa di presentazione dei lavori di ampliamento dell’aeroporto di Genova.

L’authority è proprietaria del 60% del “Cristoforo Colombo”, assieme alla Camera di commercio di Genova (25%) e ad Aeroporti di Roma spa (15%). “Per garantire volumi di traffico e redditività per i prossimi cinque, dieci anni – sottolinea Signorini, come riporta l’agenzia Dire – occorre avere un socio, pubblico o privato, operativo industriale oppure entrare a far parte di una rete di aeroporti. Abbiamo la necessità di predisporre strategie competitive che collochino il nostro scalo aeroportuale in una mappa a livello per lo meno europeo, se non intercontinentale che ci consenta di avere maggiore traffico. I primi venti aeroporti italiani o sono posseduti da soci operativi industriali che operano a livello internazionale o fanno parte di reti di aeroporti: Genova, per ora, è a sé stante. In questo momento non ci penalizza ma in prospettiva si pone il tema del posizionamento competitivo”.

In questo caso, però, potrebbe tornare in voga il nome dei Benetton che tanto ha fatto discutere nelle scorse settimane. “Non ci sono solo i Benetton- replica Signorini- abbiamo F2i, operatori commerciali, grandi soci. Pensiamo, ad esempio, a quando avevamo British Airways o a soci asiatici di grande livello, come Singapore Airlines, che hanno fatto tentativi di entrata nel mercato italiano. Non sarei assolutamente focalizzato su un operatore piuttosto che un altro”.

E, secondo Signorini, su questo percorso sarebbero allineati anche il sindaco Marco Bucci e il governatore Giovanni Toti. “Mi sembrano due persone non condizionate dal punto di vista ideologico. Entrambi vogliono solo il bene dell’aeroporto: non credo che oggi abbiano in mente un operatore in particolare o un soggetto in particolare. Quando avremo le condizioni sul tavolo, sceglieremo l’operatore migliore”. L’orizzonte temporale per questa scelta, conclude Signorini, è quello di “almeno un paio di anni per portare avanti gli investimenti e per elaborare alcune strategie di posizionamento competitivo che sono particolarmente complesse”.