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Orgoglio genovese

“A Compagna” scrive al Sindaco: “Genova ha il diritto di essere Repubblica autonoma”

Genova. Una lettera al Sindaco di Genova, per riaffermare la spinta autonomista, parendo dalle parole pronunciate dal primo cittadino durante le celebrazioni per l’anniversario della tragedia di Aponte amorandi. È questo il senso del messaggi9 mandato dal Presidente dell’Associazione “A Compagna”, custode delle tradizioni del capoluogo ligure, è firmata dal presidente Franco Bambi. Ecco il testo della lettera

“Egregio Signor Sindaco, l’associazione A Compagna ha apprezzato moltissimo il cenno da Lei fatto a RAI 3 il 14 agosto alle celebrazioni del primo anniversario del crollo del Ponte Morandi, circa la gloriosa Repubblica di Genova inopinatamente e illecitamente riunita al Regno di Sardegna dal Congresso di Vienna del 1815.

Ci piace riportare qui le sue parole. «La storia di Genova, la Repubblica di Genova – pochi lo sanno, i Genovesi tutti – ha 800 anni di vita; è una delle Repubbliche più longeve al mondo. Nel 1815, al Congresso di Vienna, hanno annesso la Repubblica di Genova al Regno di Sardegna ma senza plebiscito, quindi non è mai stata cancellata la Repubblica di Genova.»

Condividiamo con Lei che i Liguri conservano integro il diritto di ritornare indipendenti e di ricostituirsi quindi come nazione autonoma. È questo un punto di forza per la nostra Città e per la nostra Regione che può essere fruttuosamente utilizzato quale valida ragione per ottenere da parte dell’Italia maggiore impegno e maggiore autonomia per Genova e per la Liguria che è, non dimentichiamolo, terra di frontiera.

I Genovesi, come Lei spesso rimarca, sono concreti e sanno rimboccarsi le maniche tutte le volte che serve: non esiterebbero quindi ad assumersi tutte le responsabilità di governo della nostra terra ligure. A Compagna ribadisce che sarà sempre al fianco di ogni amministrazione di Genova e della Liguria che ne difenda gli interessi, le plurisecolari tradizioni e la lingua millenaria.

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