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Uno striscione e 43 rose “per non dimenticare”, i familiari delle vittime del Morandi lasciano il segno sul Polcevera foto

Hanno deciso di portare il loro pensiero con qualche ora di anticipo rispetto a una cerimonia molto simile organizzata per domattina dal comitato degli sfollati

Genova. Uno striscione bianco, con una scritta nera, “14 agosto 2018 – 14 agosto 2019, per non dimenticare” e poi 43 rose bianche, una per ogni vittima di ponte Morandi. Li hanno posizionati nel pomeriggio, sul “ponte delle ratelle”, la passerella pedonale che collega i cantieri est e ovest del nuovo viadotto e vicina al capannone dove domani, mercoledì 14 agosto, si svolgerà la cerimonia di commemorazione dei morti nella tragedia.

Hanno deciso di portare il loro pensiero con qualche ora di anticipo rispetto a una cerimonia molto simile, organizzata per domattina dal comitato degli sfollati insieme ai commercianti del quartiere di Certosa. Anche loro lanceranno nel torrente Polcevera 43 rose, come hanno fatto ogni 14 del mese da un anno a questa parte.

“Domani, diversamente dal giorno dei funerali di Stato, saremo presenti – dice Nadia Possetti, con la sorella Egle presidente del comitato familiari di ponte Morandi – perché è l’unico momento in cui abbiamo la possibilità di esprimere la nostra opinione e il dissenso per il fatto che Autostrade continui ad avere le concessioni sulla gestione della rete”.

Oltre all’appuntamento istituzionali il comitato, del quale fanno parte una quindicina di familiari delle vittime, incontreranno alle 17 i soccorritori nel palazzo del municipio a Cornigliano. “Parteciperanno in molti, abbiamo raccolto molto consenso e compatibilmente con la tristezza del momento – conclude Possetti – sarà una bella cosa”.