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Una nube nera sopra Genova, i comitati: “Basta inquinamento, vietare attracco a navi obsolete”

Secondo il comitato Tutela Ambiente serve un'accelerata sul progetto di elettrificazione delle banchine

Genova. Una lettera e un paio di foto. E’ quanto inviato dal comitato Tutela Ambientale Genova ai rappresentanti delle istituzioni per sottolineare ancora una volta il problema dell’inquinamento da fumi delle navi, traghetti e non solo. Nelle fotografie scattate da Giacomo Pollarolo, uno dei referenti del comitato, l’orizzonte sul mare davanti al porto, con il cielo del tramonto tagliato orizzontalmente da uno spesso strato di smog.

“Ieri sera ho scattato alcune foto dal mio terrazzo che rappresentano chiaramente la gravità e l’estensione su tutta la città del problema di inquinamento dell’aria provocato dalle emissioni dei camini delle navi – scrive il cittadino – quella inquietante striscia grigio-rossastra che incombe sull’orizzonte è costituita da polveri sottili, contenenti i metalli pesanti presenti nel combustibile, ossidi di azoto, ossidi di zolfo e sostanze cancerogene varie”.

La striscia di smog era visibile al largo grazie a una leggera brezza di tramontana che ha trascinato via la nuvola. Ma di solito, oggi per esempio, la direzione dei venti estivi va da sud a nord. Spingendo la nube verso le case.

“Vi prego di prendere visione e consapevolezza della maggior fonte di inquinamento dell’aria cui è sottoposta questa città – continua il comitato – Non c’è nemmeno bisogno di tante centraline di monitoraggio, non serve a nulla penalizzare troppo gli scarichi delle automobili, è evidente e si può dimostrare facilmente con i calcoli che una sola di quelle navi inquina come migliaia di automobili”.

“Perché lo lasciamo fare impunemente? Perché una società di cultura millenaria come la nostra non prende provvedimenti adeguati ? Chi è responsabile della salute dei cittadini? Chi paga le infrazioni alle regole ambientali imposte dalla Comunità Europea?” si chiedono dal comitato, che guarda al futuro. Non sarà sufficiente la limitazione dello zolfo nei combustibili allo 0,1% come sarà obbligatorio dal 2020. “Servono interventi ben più drastici e radicali – si legge nella lettera – elettrificazione delle banchine, motori marini di nuova generazione a Lng, scrubbers, divieto di attracco ad alcuni traghetti che sono ormai obsoleti per le esigenze ambientali di una società moderna. E’ come se le ferrovie pretendessero di utilizzare ancora locomotori a carbone”.

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