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Cuore grande

Un volo sull’elicottero della polizia: il sogno di Mirko, vittima del Morandi, realizzato dalla madre

Grazie alla psicologa della Croce rossa che ha seguito Paola dai giorni delle ricerche e alla polizia di stato che ha messo a disposizione uno dei suoi mezzi aerei

Genova. Paola ha indossato la sua felpa, quella con la scritta Paris, che a lei sta grande ma che le fa sentire il suo abbraccio, e con quella è salita a bordo dell’elicottero della polizia, realizzando uno dei sogni che suo figlio Mirko, strappato alla vita a 30 anni dal crollo di ponte Morandi, non ha potuto realizzare di persona.

A far vivere a Paola Vicini una giornata speciale, quando mancano poche ore al primo anno dal disastro del viadotto Polcevera, è stata Federica valle, psicologa del Sep della Croce Rossa. “Io e Paola – racconta l’operatrice nel video struggente girato e postato sui social dalla polizia – ci siamo conosciute vicino alle macerie, Paola ha atteso per giorni che si trovasse il corpo del figlio, l’ultimo a essere estratto, e in quelle ore di disperazione mi aveva confidato che a Mirko sarebbe piaciuto tantissimo fare un volo sull’elicottero della polizia”.

La psicologa ha deciso di contattare due amici della polizia stradale di Savona e il meccanismo è entrato in azione. “Ci siamo rivolti all’amministrazione centrale che ha dimostrato grande disponibilità”, ha affermato Deborah Montenereo, dirigente della Polstrada di Savona – e ha
organizzato un elicottero del reparto volo di Malpensa”.

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