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Un ricordo, tante piazze: Genova si prepara a commemorare le 43 vittime di ponte Morandi

Molte iniziative, pubbliche e meno pubbliche, a un anno dal 14 agosto 2018

Genova. Non saranno 450 come preventivato, ma circa la metà, i familiari delle vittime di ponte Morandi in arrivo a Genova per la commemorazione di mercoledì, a un anno dal disastro. Alcune famiglie, come quelle dei quattro ragazzi di Torre del Greco, hanno dichiarato di non voler prendere parte a una passerella politica, altre preferiscono vivere il dolore in forma privata. Ad ogni modo si stanno affinando in queste ore i dispositivi di sicurezza, in base al cerimoniale del Quirinale, per il momento di ricordo istituzionale del 14 agosto presso la nuova pila 9 del futuro viadotto.

E anche se ci saranno due maxischermi in via 30 giugno per permettere alle centinaia di cittadini genovesi che, si presume, prenderanno parte alla commemorazione – anche se non nel capannone industriale destinato a familiari e autorità – esistono altri momenti per ricordare le vittime di ponte Morandi.

Gli sfollati, ad esempio, si daranno appuntamento alle 11, come sempre, vicino al “ponte di ferro”, per mesi presidio sociale e luogo di memoria, per spostarsi sul “ponte delle ratelle”, all’incrocio tra via Campi e via Perlasca, e gettare nel torrente Polcevera le 43 rose chiare, un rito andato avanti ogni 14 del mese, dal 14 settembre scorso in poi.

Sempre a Certosa, alle 11e36, i commercianti si riuniranno in piazza Petrella, dove invitano la cittadinanza, per un minuto di silenzio e per ascoltare, tutti insieme, il suono delle campane di Genova che, con le sirene in porto, suoneranno a lutto.

Altra manifestazione in ricordo delle vittime è quella privata dei familiari, sempre nei pressi del cantiere della pila 9, ma al pomeriggio. I cari di chi ha perso la vita l’hanno organizzata per incontrare i soccorritori e donare loro delle targhe di ringraziamento.

Una targa è quella che l’assessore comunale Matteo Campora donerà all’associazione di sfollati. E’ prevista domani la consegna dell’ambulanza acquistata con le donazioni di chi ha perso la casa a causa del Morandi. Il mezzo di soccorso sarà in servizio presso la Croce Rosa di Rivarolo. La targa in dono sarà quella con la scritta “Via Porro” staccata da uno dei palazzi abbattuti.