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Un “distretto” della contraffazione smantellato dalla polizia locale, 85 mila pezzi sequestrati fotogallery

Napapjri, Liu Jo, Gucci. Sono solo alcune delle marche che venivano ricreate nel centro storico di Genova in una sorta di filiera del tarocco

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Genova. Napapjri, Liu Jo, Gucci. Sono solo alcune delle marche che venivano ricreate nel centro storico di Genova in una sorta di filiera della contraffazione smantellata dalla polizia locale (reparto giudiziaria) su delega della procura.

85mila pezzi sequestrati tra cui matrici per la falsificazione delle targhette in metallo, 7 appartamenti e un magazzino perquisiti contemporaneamente, 35 agenti che hanno partecipato all’operazione avvenuta contro contro il business illegale del contraffatto.

L’attività ha avuto inizio nel giugno scorso, quando, dopo la perquisizione in un immobile del centro storico dove faceva base un venditore abusivo pizzicato dagli agenti nella zona della Stazione Principe, erano stati sequestrati 12 mila pezzi. Ieri è partita la seconda fase. Controllati alcuni locali nel centro storico e uno a Sampierdarena, tutti affittati con regolare contratto.

In quattro degli immobili perquisiti sono state trovati molti prodotti contraffatti pronti alla vendita, altri in attesa di contraffazione, targhette e marchi da apporre su borse, maglie e accessori di pelletteria e persino le due matrici. Inoltre sono stati trovati sacchetti griffati in cui introdurre la merce venduta e, come già a nel giugno scorso, certificati di garanzia delle rispettive case produttrici, anch’essi contraffatti.

Oltre ai primi tre indagati nell’ambito dell’inchiesta, la polizia locale è riuscita a risalire a un quarto soggetto, più volte segnalato all’autorità fiudiziaria per reati analoghi colpito dalla misura cautelare personale del divieto di dimora nell’area di Genova. Identificate venticinque persone.

Soddisfatti gli assessore alla Sicurezza e al Commercio Stefano Garassino e Paola Bordilli. “Dalla semplice repressione della vendita abusiva sul posto, il corpo della locale è passato ad articolate indagini che puntano a individuare e sgominare le organizzazioni che agiscono nell’ambito della contraffazione e dell’abusivismo nell’intera città”, dice il primo. “La polizia locale – commenta Bordilli – sta attuando una serie di azioni programmate e studiate appositamente per combattere non solo temporaneamente il fenomeno dell’abusivismo, ma colpire alla base i fenomeni di illegalità”.