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Approfondire responsabilità

Turista genovese morta in Tunisia, gli avvocati chiedono di rifare l’autopsia a Genova

Non è stata consegnata la relazione dell'esame eseguito in Nord Africa

Genova. Gli avvocati che assistono il marito di Rossella Gattorna, la turista genovese morta due giorni fa mentre provava per la prima volta il paracadute ascensionale in un villaggio turistico in Tunisia, hanno chiesto di rifare l’autopsia a Genova.

La richiesta formale sarà presentata oggi in procura. Secondo i due avvocati, le autorità tunisine non avrebbero consegnato la relazione dell’autopsia eseguita nel paese nordafricano ed è quindi impossibile sapere cosa sia emerso. La salma della donna è arrivata ieri a Genova ed è a disposizione del pubblico ministero all’obitorio dell’ospedale San Martino.

I legali chiederanno di approfondire anche le eventuali responsabilità per omissioni dei gestori dello stesso villaggio turistico.

Gattorna era in vacanza con il marito e una coppia di amici e l’ultimo giorno prima del rientro aveva deciso di provare il parasail con l’amica. Il marito era rimasto in spiaggia.

Secondo alcune testimonianze, a causare l’incidente sarebbe stata una manovra sbagliata di chi guidava il motoscafo, il paracadute si sarebbe agganciato a una palma e per disincastrarlo sarebbe stata data un’accelerata facendo finire le due amiche invece che in acqua sul tetto della struttura che le ospitava.

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