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Turismo, l’M5S chiede lumi sul codice “anti-evasori” per case vacanza: sarebbe obbligatorio dal 1 agosto

Genova. “Il codice identificativo per le case vacanza doveva essere obbligatorio dal 1 agosto. Oggi, purtroppo, basta fare una veloce verifica sui siti che trattano questo tipo offerta, Airbnb o Booking per fare un paio di esempi, per scoprire che moltissimi proprietari di appartamenti non rispettano la legge regionale vigente, che li obbliga a pubblicare il codice identificativo (CITRA) inviatogli dalla Regione”. Lo scrive Fabio Tosi, consigliere regionale del M5S, sottolineando come la norma a oltre una settimana dall’obbligatorietà non sia spesso applicata.

“Negli ultimi atti della Giunta non vi è traccia di eventuali proroghe – continua – Nemmeno in Consiglio regionale è stato votato un atto in questa direzione. In soldoni, chi non pubblica il codice è assente ingiustificato!”. Tosi aggiunge: “Chiediamo che l’assessore competente intervenga per chiarire se ci sono stati dei problemi o se sono i proprietari a essere in ritardo con l’inserimento del codice”.

Il codice identificativo è stato introdotto con un emendamento al decreto crescita. L’obiettivo è quello di contrastare il mare di nero che caratterizza il settore e stanare chi non paga le tasse (cedolare secca al 21% e imposta di soggiorno).