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Toti, dopo il grande strappo il pensiero alle regionali: “Forza Italia mi sosterrà, se esisterà ancora”

“Io le dimissioni le ritengo già formalizzate. Non saprei come renderle più esplicite”, dice il governatore ligure all'indomani della spaccatura

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Genova. “Io le dimissioni le ritengo già formalizzate. Non saprei come renderle più esplicite”. Il giorno dopo lo strappo da Forza Italia il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, per anni “delfino” di Silvio Berlusconi spiega la sua posizione.

giovanni toti

“Stracciare la tessera di partito? No, ci mancherebbe. Non ho mai stracciato niente in via mia: sono tutti cari ricordi – dice – Forza Italia ha avuto 25 anni di storia e con lei il Pdl, credo davvero importanti. Ha fatto tante cose buone per questo Paese: spiace solo che in questa fase di declino non sia stata all’altezza dei suo anni migliori, di saper cambiare, di sapersi reinventare, di saper cambiare sé stessa, rimettersi in gioco, dare la possibilità a chi voleva confrontare le proprie idee di farlo liberamente e democraticamente”.

Toti, comunque, si dice fiducioso nel centrodestra, anche in vista delle prossime elezioni regionali. “Non ho paura di un centrodestra diviso alle regionali – spiega – e sono certissimo che le capacità di questa amministrazione, l’energia con cui è stato gestita la crisi in questa città, i risultati portati a casa e i successi che ci hanno riconosciuto i liguri, attribuendoci il governo delle città di questa regione, sono il nostro biglietto da visita che nessuno può pensare di mettere in discussione. Chi vorrà ci sarà e chi non vorrà starà fuori ma questa amministrazione sarà quella che governerà anche i prossimi 5 anni della Liguria”.

Nessun dubbio, da parte di Toti, anche sull’appoggio di Forza Italia alla sua candidatura. “Immagino che Forza Italia mi appoggerà se esisterà ancora a maggio del prossimo anno quando si voterà – spiega Toti – essendo uno dei partiti che ha appoggiato questi straordinari cinque anni di cambiamento. Penso che sa tutto interesse continuare in questa esperienza. Io, comunque, non tirò nessuno per la giacca, questa è un’amministrazione con una fisionomia è un equilibrio che abbiamo inventato in questa regione, grazie alla collaborazione di tante persone di buona volontà”.

A settembre, da Matera, città del Sud e capitale europea della cultura, inizierà il tour italiano di Toti con la parola d’ordine: ‘Cambiamo’.