Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Sanità, Alliance Medical apre il centro diagnostico polispecialistico più grande in Liguria fotogallery

Si trova alla Foce, in via Gestro, ed è convenzionato con il sistema sanitario nazionale

Genova. 4000 mila metri quadri su 4 piani, 70 medici e 25 tecnici, laboratori di analisi in cinque settori specialistici, ambulatori, 11 metodiche di diagnostica per immagini tra cui la medicina nucleare, 28 specialità. Sono alcuni numeri di quello che da oggi è il più grande centro diagnostico polispecialistico privato, ma convenzionato con il sistema sanitario nazionale, della Liguria.

Si tratta del nuovissimo centro Alliance Medical – Istituto Salus, in via Gestro alla Foce. Un centro che ne accorpa 4 (via Dante, dove però resta attivo un centro prelievi, via Fieschi, via Maragliano e piazza della Vittoria).

Il gruppo Alliance Medical, leader in Europa nel settore della diagnostica, è già presente con molte filiali in Liguria, ha investito 10 milioni di euro per l’acquisto di nuove tecnologie.

Alla presentazione del centro di via Gestro Beatrice Arlenghi, ad Alliance Medical Italia: “Ci piace pensare di far parte di quella Genova che va avanti e si migliora – afferma – questa struttura ha tutti i più avanzati strumenti di diagnostica e laboratorio per la città e questo è al momento il nostro più grande centro in Italia”. Elisabetta Grillo, area operation manager Alliance Medical Italia ha fornito alcune indicazioni pratiche sul centro Alliance Medical, che “sarà aperto sette giorni su sette, dalle 7 alle 20 nei feriali, e dalle 7e30 alle 14e30 al sabato e alla domenica, inoltre abbiamo attivato un servizio navetta gratuito tra la Salus di piazza Dante e il polo di via Gestro”.

“Sono lieta che una realtà così importante a livello internazionale investa nella nostra regione – ha affermato l’assessore alla Sanità Sonia Viale – visti i numeri lo vedo come un segnale positivo, il privato non deve essere visto come qualcosa da temere dal sistema pubblico, ma come qualcosa che accompagna il pubblico e che deve essere integrato in esso”.