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San Fruttuoso, maltratta la figlia che lo ospita ai domiciliari. Cinquantenne tradotto in carcere

Dopo una lite aveva ferito la donna

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Genova. Mercoledì sera, i poliziotti del Commissariato San Fruttuoso hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a seguito della revoca degli arresti domiciliari, a carico di un cittadino tunisino di 57 anni, pluripregiudicato per reati contro la persona ed in materia di stupefacenti.

Il giorno prima l’uomo era stato denunciato dai poliziotti dello stesso Commissariato per il reato di maltrattamenti in famiglia, dopo aver avuto una violenta lite con la figlia alla quale aveva procurato lesioni giudicate guaribili in 30 giorni.

La donna dal giugno scorso si era resa disponibile ad ospitarlo presso la propria abitazione per espiare la pena detentiva domiciliare, ma fin da subito il padre aveva manifestato un atteggiamento violento, prepotente e minaccioso, non solo nei suoi confronti, ma anche verso gli altri membri della famiglia provocando frequenti liti terminate spesso in aggressioni fisiche mai denunciate.

I poliziotti, applicando le linee guida del nuovo decreto legislativo denominato “Codice Rosso” sulla tutela delle vittime di violenza domestica, hanno contattato ed informato tempestivamente il P.M. di turno il quale ha revocato la misura degli arresti domiciliari disponendo la custodia cautelare in carcere.