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Saldi estivi, i commercianti genovesi vedono il bicchiere mezzo pieno ma la Valpolcevera soffre

Nonostante un agosto in flessione, confermati i livelli 2018

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Genova. Alla fine, nonostante la crisi, i saldi di fine stagione sono andati abbastanza bene e hanno fatto registrare un andamento in linea con quello dell’anno precedente, particolarmente buono per i commercianti. In attesa dei dati ufficiali, che arriveranno intorno a settembre, le prime tendenze sembrano aver premiato i negozianti genovesi che sono riusciti a recuperare il calo del 2% che si sta riscontando, nel mese di agosto, a livello nazionale.

Come è ormai tradizione per i saldi estivi la maggior parte del budget è stata spesa in calzature, soprattutto quelle per i bimbi. In seconda posizione tra gli acquisti preferiti nelle vendite promozionali l’abbigliamento sportivo, un evergreen che grazie al clima ligure è buono per tutte le stagioni. Infine i costumi e i capi estivi che, vista la data di inizio del 6 luglio, sono stati acquistati principalmente prima di partire per le vacanze.

Per quello che riguarda le aree dove ci sono stati i maggiori affari, prevalgono quelle turistiche, a partire dal centro di Genova, dove si registrano i maggiori flussi di visitatori. Quest’anno, comunque ci sono stati risultati positivi anche nel ponente cittadino, che nel 2018 era stato penalizzato dai problemi di viabilità. Resta critica, invece, l’area della Valpolcevera che soffre ancora dei disagi per il crollo di ponte Morandi.

Numeri tutto sommato positivi che purtroppo – spiegano le associazioni di categoria – potevano essere ancora superiori ma sono stati frenati da diversi fattori. Da un lato il fenomeno delle vendite private e delle “fidelity card” che anticipano l’apertura delle vendite togliendo appeal ai saldi veri e propri. Dall’altro anche la situazione di incertezza politica che disincentiva le famiglie dal fare acquisti.

Un punto a favore, invece, è stato segnato dalla scelta per molti esercizi commerciali, di aprire nei giorni attorno a Ferragosto, una scelta che ha portato Genova al livello delle città turistiche italiane.