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Ripulire i muri dai graffiti, da oggi tempi più rapidi per i privati “di buona volontà”

Semplificate le procedure amministrative grazie a un protocollo d'intesa firmato da Sovrintedenza e Comune di Genova

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Genova. Palazzi, mercati, dehor e arredi urbani, troppo spesso deturpati e resi quasi irriconoscibili da graffiti di ogni sorta. Succede a Genova, in centro e in periferia. Il paradosso è che chi, fino a oggi, avesse voluto ripulire quelle scritte avrebbe dovuto aspettare parecchi giorni per ottenere le autorizzazioni amministrative.

Ma il Comune di Genova, la Sovrintendenza alle belle arti, la Città metropolitana – e le province di Imperia, La Spezia e Savona – hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che faciliterà la rimozione delle scritte vandaliche dai muri del centro storico di tutta la città, aiutando i cittadini a ripristinare i prospetti delle abitazioni deturpati dai graffiti.

L’accordo prevede una semplificazione delle procedure che consentirà ai cittadini di ottenere un riscontro, per quanto riguarda i beni non soggetti a tutela culturale, in soli due giorni. Anche per i beni vincolati sono state introdotte facilitazioni per abbassare i tempi di attesa sotto i 15 giorni, ma non nel caso di superfici decorate o antiche per cui è necessaria la presentazione di un progetto autorizzato.

“La rapidità d’intervento è un fattore cruciale – dice l’assessore al Turismo Paola Bordilli – nel contrasto al vandalismo grafico, ci attiveremo con gli amministratori di condominio e con tutti coloro che possano essere interessati da questa sburocratizzazione”. “Le procedure amministrative devono essere rapide e agevolare l’accesso del cittadino ai servizi – aggiunge l’assessore all’Urbanistica Simonetta Cenci – questo accordo nasce dalle tante richieste di semplificazione arrivate dai cittadini stessi”.