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Rapallo, assessore Lai (Turismo): “Osservatorio turistico conteggi anche le presenze nelle case vacanza”

A Rapallo rappresentano 3606 posti letto, il triplo rispetto a quelli degli alberghi

Rapallo. Fare sì che le presenze nelle case ad uso vacanza siano conteggiate dall’Osservatorio Regionale del Turismo. È l’appello dell’assessore al Turismo del Comune di Rapallo, Elisabetta Lai.

«Il dato al 30 giugno 2019 attesta 758 case vacanza regolarmente dichiarate sul territorio rapallese, per un totale di 3606 posti letto: in pratica, il triplo rispetto a quelli degli alberghi – sottolinea Lai – il movimento turistico che ruota attorno alle case vacanze assume quindi cifre di grande importanza che risultano in crescita. Non è più un dato marginale, ma è il segno tangibile di un cambio di abitudini ed esigenze dei turisti che non può essere trascurato. Eppure, nonostante ciò, questo dato non rientra ancora nel computo dell’Osservatorio Turistico Regionale».

Una situazione che crea difficoltà sotto diversi profili, su tutti quello legato alla pianificazione turistica. «Troppe presenze turistiche in Liguria sfuggono all’Istat – prosegue l’assessore al Turismo – Un “buco” nelle statistiche che crea problematiche: così è difficile analizzare l’andamento del mercato turistico per capire chi
siamo, dove stiamo andando, che target di turisti sceglie la nostra città e per quanto tempo. Sembra inoltre che sempre più proprietari preferiscano affittare l’abitazione come casa vacanze per brevi periodi anziché affittarle allo stesso inquilino con contratti di locazione a lungo termine: un aspetto che andrà ad incidere nel tessuto sociale della città».

Il Comune di Rapallo è stato tra i primi in Italia a segnalare la questione. «Da anni sostengo che i dati turistici risultino sfalsati, non è più plausibile non tenere conto dei flussi nelle case vacanze – evidenzia – il Comune di Rapallo, in collaborazione con Federalberghi, ha già fatto molto in questo senso: ad esempio, avviando una campagna per debellare il fenomeno delle case vacanza abusive, che sono un problema non solo a livello statistico e fiscale, ma anche per la sicurezza. Ora, speriamo che la situazione si evolva ulteriormente per avere un quadro completo dell’andamento turistico».