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Ponte Morandi, 365 giorni dopo: data per data le tappe dal crollo alla ricostruzione

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Genova. Dal momento del crollo a oggi tutti i momenti che hanno segnato il primo anno senza il Ponte Morandi. Dal lutto alla ricostruzione, passando per le difficili partite degli indennizzi per persone e imprese colpite, l’inchiesta della Procura di Genova, il ruolo della politica, le scelte, le soluzioni e i problemi ancora aperti.

14 AGOSTO 2018: IL CROLLO
Alle 11e36 una sezione di circa 200 metri, comprendente la pila 9, del viadotto Polcevera, noto come Ponte Morandi, crolla. Il disastro provoca la morte di 43 persone. I feriti saranno 16, 566 gli sfollati dalle case sotto il ponte.

18 AGOSTO 2018: FUNERALI
Nel padiglione B della fiera di Genova circa ottomila cittadini partecipanto ai funerali di Stato delle vittime del crollo. Presenti il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il premier Giuseppe Conte e altri esponenti del governo, ma anche i vertici di Autostrade. Applausi a vigili del fuoco e soccorritori. In tutta Italia momenti di raccoglimento, persino sulle spiagge.

20 AGOSTO 2018: TOTI COMMISSARIO EMERGENZA
Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti viene nominato commissario delegato per fare fronte all’emergenza determinata dal crollo del Ponte Morandi. L’annuncio arriva a Genova dal capo del dipartimento nazionale della Protezione Civile Angelo Borrelli. La stessa ordinanza del governo stanzia 33 milioni di euro per le prime emergenze.

20 AGOSTO 2018: CASE AGLI SFOLLATI
A nemmeno una settimana dal crollo del viadotto Polcevera i primi undici nuclei familiari sfollati da via Porro e via Campasso (su 258) ricevono le chiavi della loro nuova casa. L’emergenza abitava si chiuderà definitivamente entro l’inizio di novembre.

6 SETTEMBRE 2018: PRIME 20 PERSONE E UNA SOCIETÀ INDAGATE
La procura di Genova iscrive nel registro degli indagati venti persone e una società, Autostrade per L’Italia. Le accuse sono omicidio colposo plurimo, disastro colposo e attentato colposo alla sicurezza dei trasporti. A oggi gli indagati sono 74 oltre a due società e i dati raccolti nel corso delle indagini hanno superato gli 80 terabyte di dimensione.

7 SETTEMBRE 2018: RENZO PIANO PRESENTA LA SUA IDEA DI PONTE
“Questo ponte dovrà durare mille anni”, così l’archistar genovese Renzo Piano presenta il suo progetto di ponte in un incontro con il presidente della Regione e commissario per l’emergenza di ponte Morandi Giovanni Toti. Presente anche l’ex ad di Autostrade Giovanni Castellucci che involontariamente smonta il plastico del ponte montato dai collaboratori dell’architetto.

19 SETTEMBRE 2018: UNA NUOVA STRADA IN UN MESE
In una Genova dove il traffico è bloccato dall’assenza del Morandi, viene ultimata e aperta a tempo di record via Della Superba, un strada in ambito portuale destinata a sgravare la viabilità dai mezzi pesanti diretti ai terminal. Nei mesi seguenti riaprianno le altre strade tra Valpolcevera e centro: corso Perrone, via Perlasca, via 30 Giugno, via Fillak. Strade tuttavia non sempre utilizzabili per via dei cantieri del ponte.

4 OTTOBRE 2018: IL SINDACO DI GENOVA BUCCI VIENE NOMINATO SUPERCOMMISSARIO
Dopo che per settimane erano circolati vari nomi, da quello dell’ex direttore dell’Iit Roberto Cingolani e quello del manager Claudio Gemme, il sindaco di Genova Marco Bucci viene designato commissario straordinario alla ricostruzione del viadotto Polcevera dal presidente del consiglio.

15 NOVEMBRE 2018: IL SENATO APPROVA DEFINITIVAMENTE IL DL GENOVA
Dopo quasi due mesi di discussioni e stand-by, e dopo l’approvazione alla Camera, anche palazzo Madama approva definitivamente il cosiddetto decreto Genova. Contiene i poteri del commissario alla ricostruzione, le indicazioni per gli indennizzi agli sfollati e gli aiuti ai cittadini e imprese colpite, con norme ad hoc per porto e autotrasporto, l’istituzione di una zona franca urbana. Il decreto stabilisce che sarà Autostrade a pagare le spese ma vengono stanziati anche 30 milioni all’anno in caso la società non rispettasse l’obbligo. Nel provvedimento si trovano gli aspetti della demolizione e ricostruzione del ponte ma anche la gestione delle pratiche di condono pendenti a Ischia e lo smaltimento dei fanghi di depurazione.

18 DICEMBRE 2018: SCELTO IL PROGETTO PER IL NUOVO PONTE
Viene annunciata la scelta del “ponte – nave” ispirato all’idea di Renzo Piano presentato dalla cordata Salini Impregilo con Fincantieri. Il progetto vince la sfida con quelli firmati dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava e proposti da Cimolai. Alla chiamata lanciata dalla struttura commissariale erano arrivati 15 progetti da tutto il mondo e una quarantina di manifestazioni d’interesse.

18 GENNAIO 2018: FIRMA CONTRATTO UNICO
Viene firmato il contratto unico – ma con responsabilità separate in caso di penali – tra struttura commissariale, ati dei demolitori (Fagioli, Omini, Ireos e Ipe Progetti) e consorzio di costruzione PerGenova (Salini Impregilo e Fincantieri con Italferr). Il sindaco e commissario Marco Bucci annuncia che il nuovo pronte sarà percorribile il 15 aprile 2020.

9 FEBBRAIO 2019: INIZIO DEMOLIZIONE
Con il taglio e lo smontaggio dell’impalcato tra le pile 7 e 8 inizia la demolizione di ponte Morandi. Il giorno prima al cantiere ovest del viadotto il sopralluogo del presidente del consiglio Giuseppe Conte.

29 MARZO 2019: PAGATI PRIMI RISARCIMENTI A IMPRESE DANNEGGIATE
Il commissario delegato per l’emergenza Giovanni Toti firma il primo provvedimento di liquidazione a favore della Camera di Commercio di Genova che potrà, così, da subito effettuare i pagamenti alle prime 13 aziende che hanno già presentato domanda di risarcimento danni e che sono state riconosciute come aventi diritto al contributo.

4 GIUGNO: INIZIO DEMOLIZIONE CASE SOTTO IL PONTE
Dopo quattro ritorni degli sfollati alle loro abitazioni per recuperare quanto possibile, una pinza meccanica inizia a smantellare i palazzi sotto il moncone est di ponte Morandi. Il primo a essere abbattuto è il civico 10 di via Porro. Le operazioni proseguiranno fino al 1 agosto.

25 GIUGNO 2019: INIZIO RICOSTRUZIONE “PONTE PER GENOVA”
Con la prima gettata di cemento per la futura pila 9 inizia, non solo simbolicamente, la ricostruzione di quello che sarà il nuovo “Ponte per Genova”. Presenti i commissari Giovanni Toti e Marco Bucci, i vertici del consorzio Per Genova e il ministro Danilo Toninelli. Nei giorni successivi arriveranno i primi pezzi di impalcato prodotti nello stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia.

28 GIUGNO 2019: ESPLOSIONE
Con 680 chili di esplosivo tra dinamite e plastico il moncone est di ponte Morandi viene abbattuto. Il progetto viene messo a punto dalla società Siag, con la collaborazione del genio militare. L’intervento prevede l’utilizzo di grandi quantità d’acqua per limitare la dispersione delle polveri, tra cui una minima quantità di fibre di amianto. I residenti della zona che dovranno essere evacuati fino a cessato pericolo sono 3170.