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Forti dubbi

Pendolari Atp valle Stura contestano tipo di sussidio proposto dal Miur per abbonamenti studenti

Contribuire a un abbonamento annuale rischia di tagliare fuori le famiglie meno abbienti

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Genova. Contribuire all’abbonamento annuale rischia di tagliare fuori tante famiglie, che non possono permettersi di anticipare un costo così importante.

I pendolari della linea C dell’Atp Valle Stura hanno esposto le preoccupazioni dopo aver letto la comunicazione del Miur in vista dell’anno scolastico, che prevede un contributo all’acquisto del titolo di viaggio annuale al sistema di trasporto pubblico locale a tutti gli studenti frequentanti le scuole secondarie di secondo grado che risiedono nel Comune di Genova (quartieri con CAP 16159, 1616, 16162, 16163, 16164) e nei comuni della Città Metropolitana a essa adiacenti (Campo Ligure, Masone, Mele, Rossiglione, Tiglieto, Urbe, Ceranesi, Campomorone, Mignanego, Ronco Scrivia, Busalla, Savignone, Casella, Montoggio, Sant’Olcese, Serra Riccò). Tale contributo ammonta al 65% del costo dell’abbonamento annuale. Gli studenti interessati dovranno compilare un modulo e presentarlo alle scuole di frequenza per ottenere il rimborso, entro e non oltre il 30/09/2019”.

“Pur riconoscendo al Miur lo sforzo che sta facendo per agevolare gli studenti coinvolti nella mobilità della val Polcevera e dei comuni del Ponente genovese, attraverso il Piano emergenza Scuola Ponte Morandi – scrivono nella nota i pendolari – dobbiamo sottolineare che ancora una volta le scelte politiche vengono calate dall’alto senza un reale confronto con le famiglie e con i destinatari dei provvedimenti. Da quanto sopra descritto emerge chiaramente l’impossibilità di molte famiglie di accedere al sussidio proposto dal Miur, semplicemente perché non si possono permettere di anticipare il costo dell’abbonamento annuale soprattutto se si hanno più figli iscritti alla scuola superiore di secondo grado. La spesa di trasporto affrontata mese per mese è programmabile e possibile anche per le famiglie a basso reddito, mentre invece non lo è anticipare i costi di uno o più abbonamenti annuali”.

Queste le perplessità espresse: “Di norma le famiglie affrontano il costo del trasporto scolastico acquistando mensilmente i titoli di viaggio necessari, quindi perché il Miur chiede abbonamenti annuali se la scuola dura 9/10 mesi?; occorre conoscere in anticipo gli orari invernali e la tipologia di servizio invernale che Atp offrirà (orari, destinazioni – si attende un ritorno del servizio in centro – e frequenza corse) per consentire alle famiglie di effettuare una scelta ponderata, considerato l’impegno di spesa che richiedono gli abbonamenti annuali”; sempre sulla stabilita periodicità annuale: in presenza di più figli iscritti alle scuole superiori, come è possibile sostenere, a settembre, il costo di più abbonamenti annuali? Il costo minimo per due figli ammonta a 1.300 euro ed è evidente che potrebbe risultare impossibile sostenere tale spesa anche per una famiglia “normoreddito”; quali costi di abbonamento sono riconosciuti? Per gli abbonati Atp della Valle Stura (ma anche della valle Scrivia, servirà mensilmente anche il supplemento autostradale che non è incluso in nessun abbonamento annuale attualmente acquistabile ma fa parte dei costi sostenuti dalle famiglie”.

 

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