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Parco di Portofino, Federico Marenco sarà il direttore

Prima come reggente e poi effettivo, sostituisce Alberto Girani, che andrà in pensione

Genova. Federico Marenco, 44 anni, dirigente di ruolo in servizio presso la Regione Liguria, titolare dell’incarico dirigenziale del settore politiche delle aree interne, antincendio, forestazione, parchi e biodiversità, direttore dell’Ente Parco Naturale Regionale dell’Antola (Genova) e dell’Ente Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri (Imperia), succederà ad Alberto Girani, prossimo alle pensione, come direttore reggente dell’Ente Parco di Portofino.

Girani lascerà il servizio il 1 dicembre 2019 e Marenco prenderà possesso delle funzioni dal 10 agosto prossimo e sino al 30 novembre allo scopo di assicurare da subito la continuità di tutte le funzioni dell’Ente e la direzione della struttura organizzativa dell’Ente anche mediante un processo dinamico di passaggio di consegne. Dall’1 dicembre Marenco sarà il direttore titolare dell’Ente.

“Marenco è un giovane dirigente pubblico di alto profilo – dichiara Paolo Donadoni, presidente dell’Ente Parco di Portofino – con un’esperienza di gestione di lunga data, anche in prima linea, e sono certo sia la figura più adeguata per sostituire Girani che dopo tanti anni lascerà la guida dell’Ente per andare in pensione. Ringrazio il presidente Giovanni Toti e l’assessore regionale Stefano Mai che hanno risposto rapidamente alla richiesta che ho avanzato nei giorni scorsi alla Regione per individuare una soluzione che permetta al Parco di Portofino di avere una guida amministrativa prima dell’imminente pensionamento dell’attuale direttore. Ringrazio Girani per il lavoro svolto e per quello che ancora svolgerà. Adotterò d’intesa con Marenco che dirige il settore regionale, tutti gli atti di mia competenza necessari alla revisione dell’organizzazione. Insieme a Marenco svilupperemo diverse azioni progettuali che daranno ulteriore impulso alla frequentazione del Parco e favoriranno la tutela attiva dell’area protetta per coniugare fruizione e conservazione valorizzando tradizione e identità”.