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Non è ancora arrivato a Genova ma il nuovo sovrintendente del Carlo Felice strizza l’occhio con De André

Nel frattempo continua a non essere definita l'uscita di scena dell'attuale sovrintendente Maurizio Roi

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Genova. “Genova per me è come una madre, è dove ho imparato a vivere. Oggi a me pare che Genova abbia la faccia di tutti i poveri diavoli che ho conosciuto nei suoi caruggi, gli esclusi che poi avrei ritrovato in Sardegna, le “graziose” di via Del Campo, i fiori che sbocciano dal letame”. Con questa frase, citazione di una memoria di Fabrizio De André, il nuovo sovrintendente del Carlo Felice conferma il suo prossimo arrivo a Genova.

Claudio Orazi lascia proprio la Sardegna, altra terra amata e vissuta da Faber, e non manca, con il suo scarno post su Facebook, di onorare la tradizione cantautorale genovese.

L’affidamento dell’incarico a Orazi, definito due giorni fa dal ministro della Cultura Bonisoli, era stato deciso da oltre due mesi e il suo nome, nonostante in passato sia stato vicino al centrosinistra, ha messo d’accordo sia il ministro (M5S) che gli enti locali (centrodestra)

Nel frattempo continua a non essere definita l’uscita di scena dell’attuale sovrintendente Maurizio Roi. La stagione 2019-20 è già stata presentata e non è escluso che anche alcuni aspetti di quella successiva siano già delineati.

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