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Denuncia

Nodo ferroviario di Genova, 40 lavoratori a casa e senza gli assegni della cassa integrazione

La vicenda della realizzazione dell'opera è nota nella sua ennesima interruzione

Genova. I 40 dipendenti edili della società Astaldi della commessa del nodo ferroviario di Genova Brignole/Voltri sono in cassa integrazione dallo scorso dicembre. “La vicenda della realizzazione del nodo di Genova è nota, triste nella sua ennesima interruzione, e inaccettabile per un Paese che ha un bisogno vitale di questa infrastruttura – scrivono dal sindacato Cgil di categoria Federico Pezzoli, segretario genovese, e Marco Fubini, Rsa – quello che non tutti conoscono è la grottesca situazione che gli ultimi lavoratori rimasti in forza ad Astaldi-Genova si trovano ad affrontare dal mese di maggio”.

30 operai e 10 impiegati sono stati messi da un giorno all’altro in cassa integrazione a causa della rescissione contrattuale dovuta allo stop delle lavorazioni. Dall’aprile scorso i lavoratori sono senza occupazione e senza il riconoscimento della quota mensile di cassa integrazione prevista per legge. Il sindacato ha chiesto ripetutamente delucidazioni sul mancato riconoscimento economico di quanto previsto, sollecitando sia l’azienda nella produzione della documentazione necessaria all’Inps per l’attivazione della procedura, sia l’Inps stessa di Genova, senza purtroppo alcun risultato se non un balletto tragicomico di rimpallo reciproco delle responsabilità.

Il risultato non è altro che la condizione che ha lasciato ben 40 lavoratori ancora oggi in attesa della cassa integrazione da maggio e per i mesi successivi. La Fillea Cgil ribadisce “l’importanza della ripresa dei lavori e della realizzazione dell’opera, strategica non solo per Genova, ma per tutto il traffico ferroviario del Nord-Ovest del Paese, dato che questa infrastruttura è parte accessoria/integrante della tratta del Terzo Valico Milano-Genova: è quindi improrogabile da parte del nuovo Governo, visto che l’Azienda è in concordato preventivo, la nomina della figura del Commissario Straordinario indicata nel Decreto Sblocca cantieri divenuto ormai Legge, il quale potrà dare il via alla ripresa delle lavorazioni interrotte da inizio anno”.

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