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Lega, oggi la sentenza della Cassazione su Bossi e Belsito: c’è attesa per la conferma del sequestro dei 49 milioni

In appello Bossi e Belsito erano stati condannati rispettivamente a 2 anni e 6 mesi e 4 anni e 10 mesi. La conferma delle condanne renderebbe definitivo il sequestro

Genova. E’ attesa per oggi a Roma, a un paio di giorni dalla prescrizione, la sentenza della corte di Cassazione per Umberto Bossi e Francesco Belsito, rispettivamente ex segretario ed è tesoriere del Carroccio.

In appello sono stati condannati rispettivamente a un anno e 10 mesi e 3 anni e 9 mesi con l’accusa di truffa ai danni dello Stato per i fondi pubblici ricevuti tra il 2009 e il 2011. Dopo la condanna i magistrati genovesi avevano chiesto e ottenuto – dopo un lungo tira e molla di ricorsi e contro ricorsi – il sequestro preventivo di 49 milioni di euro dai conti del partito.

Alla fine gli avvocati di Salvini hanno ottenuto un accordo con la procura che prevede la riparazione del debito in rata spalmate su un’ottantina d’anni.

I sequestri resteranno validi solo se la condanna di Bossi e Belsito sarà confermata in Cassazione, mentre un eventuale prescrizione non incide sui sequestri

Sempre rispetto ai fondi della Lega a Genova è aperto da tempo un nuovo fronte di inchiesta: secondo la Procura e la guardia di finanza infatti i “successori” di Bossi alla guida del Carroccio hanno tolto dalle casse del partito quei soldi ripartendoli su diversi fondi esteri proprio per aggirare i provvedimenti della magistratura.

All’inizio dell’udienza l’avvocato di Belsito ha annunciato la ricusazione, da parte del suo cliente, del collegio giudicante. L’udienza è stata sospesa per formalizzare la ricusazione.