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“Ho 15 anni e voglio diventare come voi”, il fratello di una vittima del Morandi ringrazia i soccorritori fotogallery

I familiari delle vittime hanno incontrato chi li ha aiutati nei giorni successivi al crollo e in questi mesi

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Genova. “Ho 15 anni e quest’estate non andró in vacanza, faró volontariato, perché ho visto quanto è importante aiutare, ci sono state 43 vittime ma senza di voi sarebbero state di più”. A parlare è Michele, fratello minore di Luigi Matti Altadonna, uno dei morti nel crollo di ponte Morandi. Il ragazzo, insieme al padre, è tra i familiari che, nel pomeriggio, nel centro civico di Cornigliano, a Genova, hanno consegnato alcune targhe di ringraziamento ai soccorritori, alle forze dell’ordine e alle istituzioni che hanno prestato servizio a partire dal 14 agosto 2018. La cerimonia pubblica è stata voluta dal comitato dei familiari.

“Questo è un momento di ringraziamento – dice Egle Possetti, presidente del comitato – per chi ci è stato vicino”. A premiare i soccorritori anche Paola, la madre di Mirko Vicini, il lavoratore Amiu il cui corpo è stato l’ultimo a essere recuperato, dopo 4 giorni di ricerche. Alla partecipata cerimonia anche il sindaco di Genova Marco Bucci, il presidente della Regione Giovanni Toti, la ex prefetto Fiamma Spena e alcuni esponenti di altre associazioni, i familiari delle vittime della strage di Viareggio e di quelle del terremoto dell’Aquila.

Standing ovation della sala e un lunghissimo applauso nel momento della premiazione dei vigili del fuoco. A ricevere le targhe, tra gli altri, anche polizia, carabinieri, guardia di finanza, Croce rossa italiana, pubbliche assistenze cittadine, la polizia locale di Genova, Milano e Torino, e ancora alpini, esercito.