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Gli studenti “del ponte Morandi” all’Aquila con Mattarella per l’inaugurazione dell’anno scolastico

Il 16 settembre una delegazione di sei istituti, tre a sud e tre a nord del Morandi, è stata invitata dal Miur. Ci saranno studenti da tutta Italia

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Genova. Sarà un primo giorno di scuola molto speciale, il 16 settembre, per 10 alunni, insegnanti e i dirigenti di sei istituti scolastici genovesi, tre a nord e tre a sud di quello che fu Ponte Morandi. Non lo vivranno dai propri banchi e cattedre ma, su invito del ministero della Pubblica istruzione, parteciperanno alla cerimonia nazionale di inizio dell’anno scolastico che si terrà, per il 2019, all’Aquila. L’istituto scelto è la primaria Mariele Ventre, uno dei primi a essere inaugurato dopo il terremoto del 2009.

I ragazzi e le ragazze delle scuole della Valpolcevera, Teglia, Certosa, Rivarolo, Sampierdarena, andranno nel capoluogo dell’Abruzzo, nel decennale del terremoto, insieme a tanti altri giovani di altre città e incontreranno il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un’altra delegazione delle scuole “del ponte” aveva ricevuto una visita, nell’autunno scorso, del capo dello Stato in occasione del Salone Nautico.

“E’ una bellissima iniziativa – dice Elena Tramelli, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Teglia – soprattutto per gli studenti, noi porteremo alcuni ragazzi di terza media, estratti a sorte fra i più meritevoli”. Nel gruppo, trattandosi di scuole in quartieri caratterizzati da una presenza multicuturale, anche alcuni italiani di seconda generazione. “Un genitore – racconta la dirigente – che a malapena parla la nostra lingua mi ha espresso l’emozione provata nel sapere che il figlio potrà condividere con i ragazzi dell’Aquila l’esperienza vissuta in questo anno”.

Il viaggio all’Aquila sarà totalmente a carico del Miur. Fino al 2015 erano le stanze del Quirinale ad accogliere le delegazione di studenti provenienti da diverse regioni. Per volere di Mattarella, negli ultimi quattro anni, la cerimonia è stata trasferita all’esterno, a contatto diretto con i ragazzi. Nel 2018 si è tenuta a Portoferraio, sull’Isola d’Elba dove avevano partecipato alcuni ragazzini della scuola di Campomorone, quella frequentata dal piccolo Samuele, morto con i genitori nel crollo del Morandi.