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Da settembre il consiglio comunale di Genova sarà tradotto nella lingua dei segni

A svolgere il servizio la cooperativa Sensoria

Genova. Da settembre il consiglio comunale genovese potrà essere seguito in diretta anche dalle persone sorde. La direzione generale del Comune ha infatti approvato l’assegnazione del servizio di traduzione delle sedute comunali nella lingua dei segni alla cooperativa Sensoria.

Il servizio sarà attivo da settembre 2019 ad agosto 2020. La Cooperativa sarà pagata 4500 euro più iva (circa 95 euro a seduta), una delle tariffe più basse che palazzo Tursi ha potuto riscontrare.

La novità è nell’ottica di perseguire la trasparenza dell’attività istituzionale. Oltre alle dirette tv e social network, quindi, le sedute in aula rossa saranno raccontate anche con il linguaggio Lis. L’immagine del traduttore affiancherà quella della seduta. Un linguaggio che ancora non è stato riconosciuto legalmente dallo Stato italiano – unico in Europa – ma che con iniziative come questa può essere diffuso maggiormente.

Il consiglio comunale di Genova negli ultimi anni in più occasioni si è espresso per favorire l’accesso ai servizi dell’ente delle persone ipoudenti, in particolare con l’ordine del giorno approvato all’unanimità il 5 febbraio scorso, l’assemblea ha impegnato il sindaco e la giunta ad attivare in tempi certi tutte le azioni necessarie affinché, compatibilmente con le disponibilità finanziarie. Sul tema anche una mozione del M5S presentata da Stefano Giordano, nella quale si chiedeva di intervenire anche su altri tipi di “barriere”.

Tra i progetti anche quello di permettere agli audiolesi di accedere ai servizi della civica amministrazione con sportelli dedicati con personale formato al Linguaggio internazionale dei segni e dipendenti audiolesi per facilitare le comunicazioni.