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Cessione Sampdoria, Ferrero: “Vialli dia il giusto valore alla società, altrimenti niente accordo”

"Mi è dispiaciuto essere insultato davanti a un bambino di sei anni"

Genova. “Non vedo l’ora che questa telenovela finisca perché, in un modo o nell’altro, se non siamo d’accordo sul prezzo non si farà. Vorrà dire che i suoi investitori non amano la Sampdoria oppure vogliono fare gli affari. Gli affari nel calcio non si fanno mai”. Lo ha detto il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero a Sky Sport parlando della trattativa per la cessione della Sampdoria al gruppo di Gianluca Vialli dopo la lettera d’intenti sottoscritta in settimana.

“Sarò molto felice se Vialli deciderà di parlare con gli investitori al suo fianco per dare il giusto valore alla Sampdoria, valore che non ho mai aumentato, anzi l’ho diminuito considerando il nome di Vialli e gli insulti che ho preso dai tifosi – continua Ferrero ai microfoni dell’emittente – Se i tifosi mi insultano vuol dire che mi vogliono bene. Pero’ dico loro di avere un po’ di decoro e amor proprio”.

“Mi è dispiaciuto essere insultato davanti a un bambino di sei anni – continua Ferrero – Quello non è sport, non è passione, non è il tifoso della Sampdoria. Il tifoso tifa, se avessi sbagliato qualcosa sul campo avrebbero tutte le ragioni. La squadra ha fatto sempre bene – ha aggiunto -, abbiamo vinto nove derby: cosa vogliono da un presidente, Vialli? Ben venga Vialli, ma quel comunicato non ha alcuna validità. Ci dobbiamo incontrare e dobbiamo mettere a posto il valore della Sampdoria. Se non c’è quel valore, i tifosi possono anche insultarmi”.