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Carabinieri trovano tartaruga abbandonata a Rapallo, proprietario rischia carcere e multa

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Rapallo. È stata ritrovata a Rapallo e sequestrata dai Carabinieri del nucleo Cites dei Carabinieri Forestali di Genova, un esemplare adulto di Trachemys scripta, una tartaruga palustre americana, abbandonato da ignoti, e rinvenuta nel centro abitato. L’esemplare è stato sottoposto a sequestro penale per il reato di “rilascio nell’ambiente di specie esotiche invasive di rilevanza unionale” che è un reato punito con l’arresto fino a tre anni o con l’ammenda da € 10.000 a € 150.000.

Il ritrovamento è stata l’occasione per i militari, che si occupano del rispetto della convenzione di Washington in merito al commercio internazionale di animali e piante in pericolo, per ricordare che questo tipo di animali rientrano nella lista di “specie esotiche invasive” regolamentate dall’Unione europea.

“A quanti sarà capitato di comprare una tartarughina d’acqua al proprio figlio a una fiera paesana – spiegano in una nota – o di vincerla al Luna Park? Quelle simpatiche tartarughine, vendute tipicamente nella classica vaschetta a forma di fagiolo con la palmetta di plastica, sono in realtà degli animali esotici originari dell’America che col tempo hanno invaso i nostri ambienti naturali a discapito di specie autoctone”.

“Questi rettili, oltre ad essere perfettamente adattabili al nostro clima – prosegue la nota – nonostante alla nascita siano grandi poco più di una moneta da 2 euro e perciò molto attraenti e facilmente gestibili, sono anche piuttosto longevi e ad accrescimento quasi continuo. Questo ha fatto sì che molti di questi animali, una volta raggiunte dimensioni tali da non poter più essere detenute in un semplice appartamento, venissero abbandonate nell’ambiente da persone poco avvedute che, pensando magari di fare il bene dell’animale commettevano in realtà un grossissimo danno all’ecosistema”.

L’Unione Europea ha, quindi, deciso di regolamentare questo deleterio fenomeno stilando una lista di “specie esotiche invasive” da sottoporre a tutte le restrizioni possibili al fine di limitarne il più possibile la diffusione e prevedendo anche, qualora fattibile, l’eradicazione dall’ambiente.

“Chi deteneva questi animali già da prima che entrasse in vigore la legge, è autorizzato a continuare a detenerle per tutta la vita naturale dell’animale – spiegano i Carabinieri – facendo una semplice e gratuita denuncia di possesso al Ministero dell’Ambiente entro il 31 agosto 2019 in modo da evitare le relative sanzioni previste che vanno dai 150 ai 20.000 €.M per farla basta scaricare il modulo scaricabile dal sito internet https://www.minambiente.it/pagina/specie-esotiche-invasive

Il modulo compilato può essere trasmesso al Ministero dell’Ambiente attraverso la modalità che si preferisce tra la posta elettronica certificata, il fax o la raccomandata A/R, e la semplice attestazione di trasmissione costituisce titolo idoneo alla legittimazione del possesso.