Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Bolzaneto, lavoratori New Gel in presidio davanti cancelli azienda: “Contro accordo Cisl e precarietà”

I lavoratori incrociano le braccia contro la sfruttamento del lavoro precario

Più informazioni su

Genova. I lavoratori della New Gel son in sciopero dalle prime ore di questa mattina, con un presidio davanti ai cancelli della sede di Bolzaneto. Precarietà e gestione del personale sono i principali ambiti della protesta, che, dicono, andrà avanti ad oltranza.

La ditta si occupa di consegne e logistica “del fresco”, cioè di prodotti alimentari surgelati: già nei mesi scorsi alcuni lavoratori, aderenti ai Si.Cobas avevano manifestato dopo uno duro scontro fisico avvenuto tra un dirigente ed un autista “preso a schiaffi”.

Il presidio di questa mattina è per manifestare la contrarietà di lavoratori all’accordo siglato dall’azienda e la Cisl, 2che ha stabilito l’allungamento dell’orario di lavoro a 58 ore settimanali, riconoscendo un forfait di straordinario giornaliero di 15 minuti”, come scritto nel comunicato stampa dei Si.Cobas.

“Per anni l’accordo aziendale Cisl e l’utilizzo massiccio di lavoro precario ha permesso il ripetersi di giornate massacranti di 12 – 15 ore di lavoro, la disponibilità al lavoro ad ogni ora del giorno e della notte, l’accettazione di ogni richiesta proveniente dell’azienda, la necessità di piegare la propria vita famigliare e privata alle esigenze aziendali e di consegna della merce – si legge nella nota stampa – Oggi diciamo basta a questi ritmi esasperanti, al sistematico taglio del costo del lavoro, alla continua precarietà contrattuale; rimettendo in discussione i vecchi accordi, disconoscendo le organizzazioni sindacali che non hanno rappresentato e difeso l’interesse dei lavoratori”.

Le richiesto sono essenzialmente tre: “la totale disapplicazione dell’accordo CISL che allunga l’orario di lavoro e forfetizza il pagamento dello straordinario, l’apertura di un tavolo di trattativa reale per discutere un piano di stabilizzazione del personale precario, la cessazione di ogni vessazione da parte dell’azienda in merito alla vita sindacale in azienda, alle scelte fatte in questo senso dai lavoratori e all’esercizio dei diritti e libertà dei lavoratori”.

Lo sciopero andrà avanti per tutta la giornata di oggi, e dal presidio promettono battaglia: “Se non ci saranno risposte andremo avanti ad oltranza e siamo determinati a sostenere anche con nuove iniziative le nostre ragioni”.