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Botta e risposta

Aggressione di un infermiere al Galliera, Viale: “Chiesti più controlli a prefetto”. Ed è polemica con il Pd

pronto soccorso

Genova. “L’aggressione di questa notte all’Ospedale Galliera è stato un episodio grave, di cui è stato nuovamente vittima un operatore sanitario al quale va un augurio di pronta guarigione”, ha commentato la vicepresidente della Regione Liguria e assessore alla sanità Sonia Viale. “Siamo di fronte a episodi purtroppo ormai frequenti negli ospedali italiani e per i quali anche il Parlamento si è attivato per l’approvazione di una legge sul tema per inasprire le pene. Per quanto riguarda le iniziative di Regione Liguria, all’interno del DIAR Area Pronto Soccorso l’argomento è da tempo all’attenzione dei professionisti”.

Sul caso è intervenuto anche il Pd, con il consigliere ed ex assessore alla Sanità Pippo Rossetti: “Chiediamo all’assessore Sonia Viale se e quali provvedimenti ha preso nelle sue funzioni di assessore alla Sanità della Regione Liguria. La prima evidente lacuna del sistema di sicurezza del pronto soccorso del Galliera è la totale assenza di un punto di prima sicurezza dall’1 di notte alle 7 del mattino. Altri ospedali per ovviare a questo vuote utilizzano le guardie giurate e questo potrebbe essere un primo provvedimento utile. Ma va sottolineato che non esiste nemmeno il famoso “bottone rosso” per dare l’allarme, quindi se si verifica un momento di difficoltà il personale può solo avvertire via telefono, allungando inevitabilmente il tempo di esposizione al pericolo”.

“Rassicuro il consigliere Rossetti – dice Viale – che non ha perso occasione per fare polemica su una vicenda che ha visto autore una persona dipendente da sostanze stupefacenti, che nell’ambito del DIAR partecipano i Primari, compreso il responsabile del Pronto Soccorso del Galliera, i quali sicuramente hanno l’opportunità di proporre i miglioramenti dei modelli organizzativi e di monitorarne l’attuazione. All’Ospedale Galliera inoltre esiste il servizio di guardia giurata notturno e sono all’attenzione le predisposizioni di ulteriori accorgimenti che – mi conferma la Direzione Generale – ad oggi non erano stati ancora suggeriti”.

Rossetti inoltre suggerisce: “”Bisognerebbe inoltre adottare soluzioni già nella fase di triage per esempio installando un vetro antisfondamento. Già in passato abbiamo polemizzato sul fatto che all’interno del Dipartimento non siano presenti i primari dei pronto soccorso. Ora si rende evidente la necessità di creare una task force che li coinvolga, con la nomina di un gruppo che affronti questo problema con lo stanziamento adeguato di fondi. È indispensabile tutelare i cittadini e il personale dei pronto soccorso che per tipo e qualità di lavoro è sempre più spesso sottoposto a minacce e violenza”.

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