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Abiti a Genova e non sai dove buttare la televisione o il vecchio computer? ecco cosa devi sapere foto

Rifiuti tecnologici, ecco come smaltirli correttamente

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Parliamo dei RAEE non più funzionanti, che vogliamo gettare via. Per prima cosa occorre chiarire che si tratta di tutti quegli apparecchi elettrici ed elettronici che si alimentano con corrente elettrica, attaccandoli alla presa di casa o con le pile.

Un esempio dei principali RAEE: televisori, robot da cucina, tostapane, forni a microonde, computer, modem, telefonini, utensili, giocattoli, orologi, frigoriferi, lavatrici e altri elettrodomestici.

A seconda delle loro caratteristiche, questi apparecchi si dividono in 5 categorie:

R1 – Freddo e clima (frigoriferi e condizionatori, apparecchi per il condizionamento);
R2 – Grandi bianchi (lavatrici, lavastoviglie, forni a microonde);
R3 – TV e monitor (televisori, monitor di computer);
R4 – Informatica, elettronica di consumo e piccoli elettrodomestici (aspirapolvere, macchine per cucire, ferri da stiro, friggitrici, frullatori, mouse e tastiera del pc, stampanti, fax, telefoni cellulari, videoregistratori, apparecchi radio, plafoniere);
R5 – Sorgenti luminose (neon, lampade a basso consumo – N.B. le vecchie lampadine a incandescenza non sono RAEE e vanno gettate nei rifiuti indifferenziati).

Dove butto i RAEE? Per una corretta raccolta di questi apparecchi, la prima cosa da fare è separare i rifiuti. Amiu a Genova mette a disposizione diversi servizi gratuiti per differenziare i RAEE, che possono essere portati:

Alle Isole ecologiche (tutti i tipi di RAEE; info qui:  https://www.amiu.genova.it/servizi/isole-ecologiche/);
All’EcoVan (tutti i tipi di RAEE, info qui: https://www.amiu.genova.it/servizi/ecovan/);
All’Ecocar (solo sorgenti luminose, lampadine e neon), il furgoncino predisposto da Amiu alla raccolta e al trasporto di rifiuti pericolosi di provenienza domestica. Opera settimanalmente nelle vie cittadine, in ore e giorni prefissati (dettagli qui: https://www.amiu.genova.it/servizi/ecocar/).
Per gli elettrodomestici di grandi dimensioni è anche possibile richiedere il servizio a pagamento di ritiro a domicilio.

Anche i negozi che vendono apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) collaborano alla raccolta, con modalità diverse: quando acquisti una nuova apparecchiatura, porta quella vecchia al tuo negoziante che la ritira gratuitamente. Inoltre, la nuova normativa sui RAEE ha introdotto l’obbligo dell’1 contro 0 per i grandi distributori. I consumatori possono consegnare gratuitamente i RAEE di piccole dimensioni (inferiori a 25 cm) presso i grandi punti vendita, con una superficie di vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche superiori a 400m2, senza alcun obbligo di acquisto. Anche i piccoli negozi possono decidere di aderire a questa iniziativa su base volontaria.

A Genova esiste poi un circuito virtuoso di conferimento dei piccoli RAEE (fino ai 25 cm per lato) in alcune scuole, università, associazioni, punti di aggregazione e nell’ufficio Tari Amiu in via D’Annunzio 75. Questo circuito è nato grazie al progetto europeo WeeenModels, promosso dal comune di Genova in collaborazione con Amiu.

Perché differenziare i RAEE? Da un televisore si arrivano a ottenere metalli ferrosi (48%), plastica (21%), circuiti stampati (9,8%), vetro (8%) e altro ancora. Dai piccoli elettrodomestici riciclati in modo corretto possiamo ottenere plastica per accessori da giardino o stampati, rame per una nuova rubinetteria e ancora argento, palladio, oro e alluminio.

Raccoglierli e riciclarli in modo corretto vuole dire: ridurre le emissioni di CO2, risparmiare energia, recuperare materie prime dai rifiuti e combattere inoltre il traffico illegale di apparecchi elettronici verso i paesi in via di sviluppo.