Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Ungheria ancora fatale: Italia fuori nei quarti

Le azzurre cedono 7 a 6 al termine di una sfida intensa ed equilibrata

Rapallo. Alla giornata delle sorprese, con l’Australia che batte la Russia bronzo olimpico e mondiale, si iscrive anche l’Ungheria che supera l’Italia per 7-6 nei quarti di finale del campionato mondiale di Gwangju.

Le magiare eliminarono le azzurre ai quarti dei campionati europei lo scorso anno e ai Mondiali di Budapest 2017 dove vinsero pure la finalina per il quinto posto. Salta ancora una volta l’appuntamento con le medaglie per le vicecampionesse olimpiche, che quindi giocheranno la semifinale per il quinto posto alle ore 15,30 locali di mercoledì 24 luglio contro l’Olanda campione d’Europa in carica e delusa per la sconfitta contro la Spagna.

Le magiare di Attila Biro, quarte agli europei dello scorso anno a Barcellona, incontreranno le iberiche nel penultimo atto. Meritata la vittoria delle avversarie che sono sempre state avanti nel punteggio (3-1, 4-2, 5-3). Poi il recupero del Setterosa che segna il pari con capitan Queirolo ad inizio quarto tempo (6-6). La rete della mancina Leimeter decide la gara che lascia tanti rimpianti più per le occasioni fallite in superiorità numerica (3 su 12 tentativi), che per la fase difensiva chiusa con un buon 4 su 12 in inferiorità.

La cronaca. Queirolo fallisce la prima superiorità per fallo grave di Csabai e dall’altra parte Illes sblocca il match dopo 1’53” col diagonale a uomo in più. La zona press delle magiare è asfissiante e le azzurre restano lontano dalla porta. Le ungheresi nuotano veloci, guadagnano la seconda superiorità (espulsa Garibotti) e vanno in gol con la mancina Leimeter. Stavolta la reazione è immediata: seconda superiorità azzurra e Avegno la sblocca dal perimetro. Pochi secondi e l’ex Catania Kheszthelyi, tutta sola, realizza il 3-1. Il match si accende, gli arbitri fischiano il terzo extraplayer a favore delle italiane che Queirolo sbaglia ma, sul recupero di Aiello, Picozzi è brava a segnare il diagonale del 2-3 a un minuto e mezzo dal termine. Non c’è sosta perché Picozzi commette fallo grave al centro e Gurisatti si iscrive a referto per il 4-2 pesante che chiude il parziale.

Quarta superiorità azzurra e stavolta Chiappini, aiutata dal rimpallo sul palo, accorcia sul meno 1 dopo un minuto e tredici secondi. Gorlero si supera su Csabai e Horvath in superiorità. Tabani prova dal centro, ma Gangl è attenta e allora Szilagyi infila da posizione sei trovando un bel gol all’angolo opposto per il nuovo doppio vantaggio (5-3). A trenta secondi dalla fine Emmolo col mancino trasforma una controfuga. Gangl sporca la traiettoria della palla che però entra per il 4-5 di metà gara.

Tabani prima fallisce la settima superiorità, ma nella successiva infila su assist perfetto di Chiappini: 5-5 e un tempo e mezzo da giocare. La partita si incattivisce con molti contatti al limite. Emmolo commette fallo grave e sulla stessa azione Avegno tira al centro l’avversaria per il rigore ineccepibile, che Gurisatti trasforma per il nuovo più 1 e la doppietta personale (5-6). Chiappini a 15 secondi dal termine avrebbe l’opportunità con l’uomo in più (fallo grave di Leimeter), ma la difesa stoppa il tiro dell’italobrasiliana.

Quando il gioco diventa duro i duri iniziano a giocare. Capitan Queirolo dopo un minuto piazza una bomba nel sette magiaro per il 6-6. Bianconi prima colpisce la traversa, poi commette controfallo e lascia la partita per limite di gravi. L’Ungheria ne approfitta e torna in vantaggio con Leimeter che col mancino segna una doppietta. Garibotti invece fallisce l’undicesima superiorità. Si gioca sul filo dei nervi. Anche Szilagyi esce per limite di falli, ma le azzurre si impantanano nella difesa magiara, che conserva fino alla fine il gol di vantaggio.

Il commento del commissario tecnico Conti: “Abbiamo giocato con intensità ma poca lucidità. Ne serviva di più. Sappiamo bene che questo tipo di partite si giocano alla pari e che sono i dettagli a fare la differenza. Il non arrendersi mai è ormai un fatto acquisito, quasi scontato per noi. Complimenti a loro che hanno controllato le nostre tiratrici. In alcune situazioni ci servirà più coraggio, in altre avremmo dovuto avere meno foga. Peccato perché è stata una bella partita, con delle buone difese, decisa da episodi. Non siamo riusciti a mettere la testa avanti e nel finale abbiamo avuto un paio di ottime occasioni per portarla ai rigori. Il Mondiale, però, non è finito qui e ci attendono altre gare di alto livello, dove provare a migliorarci e crescere ancora”.

Il tabellino:
Italia – Ungheria 6-7
(Parziali: 2-4, 2-1, 1-1, 1-1)
Italia: Gorlero, Tabani 1, Garibotti, Avegno 1, Queirolo 1, Aiello, Picozzi 1, Bianconi, Emmolo 1, Palmieri, Chiappini 1, Viacava, Lavi. All. Conti.
Ungheria: Gangl, Szilagyi 1, Parkes, Gurisatti 2, Rybanska, Horvath, Illes 1, Keszthelyi 1, Leimeter 2, Gyongyossy, Csabai, Valyi, Magyari. All. Biro.
Arbitri: Margeta (Slo) e Putnikovic (Cro).
Note. Uscite per limite di falli Bianconi a 3’00” e Szilagyi a 5’25” del quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 3 su 12, Ungheria 4 su 12 più 1 rigore segnato.