Quantcast
Chiuse le indagini

Turista trovata morta sul traghetto, in 22 mentirono sulle ricerche: indagati per falso

La turista tedesca morì per un malore il 30 ottobre 2016 a bordo di un traghetto Tirrenia: il corpo fu trovato solo 15 giorni dopo

Polizia

Genova Era stato un giallo per diversi mesi la morte a bordo del traghetto Sharden della Tirrenia della turista tedesca Imelda Bechstein. La donna, 74 anni, si trovava in vacanza con il marito. La scomparsa era avvenuta è 30 ottobre 2016 mentre la nave era in transito tra Porto Torres e Genova, ma il corpo era stato ritrovato solo 15 giorni dopo durante un’esercitazione.

Il cadavere della donna si trovava nella sala eliche, zona non agevolmente accessibile ai passeggeri e la cui porta di accesso avrebbe dovuto essere chiusa.

Nei giorni scorsi i sostituti procuratori Walter Cotugno e Patrizia Petruzziello hanno chiesto l’archiviazione del procedimento per omicidio colposo: secondo i pm la donna è morta per un malore e non esisterebbe neppure un nesso il decesso e il fatto che la donna fosse finita in area della nave che doveva essere chiusa.

Tuttavia l’equipaggio mentì sulle ricerche che, in base a quanto emerso dalle indagini, non vennero mai fatte nell’immediatezza della denuncia e nemmeno dopo, come dimostra il fatto che il corpo fu ritrovato 15 giorni dopo di fatto per caso. In 22 tra marittimi e ufficiali mentirono sia nei verbali sia agli investigatori. Probabilmente convinti che si fosse suicidata gettandosi dalla nave, non la cercarono neppure. E per questo la procura di Genova ha deciso di indagarli per falso di atto pubblico.

Più informazioni